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mercoledì 25 aprile 2012

25 APRILE 2012.





- Partigiane: 35.000 - Patriote: 20.000
- Gruppi di difesa: 70.000 iscritte
- Arrestate, torturate: 4.653
- Deportate: 2.750
- Commissarie di guerra: 512
- Medaglie d'oro: 16
- Medaglie d'argento: 17
- Fucilate o cadute in combattimento: 2.900
"C'è, nei confronti delle donne che hanno partecipato alla Resistenza, un misto di curiosità e di sospetto… E' comprensibile … che una donna abbia offerto assistenza a un prigioniero, a un disperso, a uno sbandato, tanto più se costui è un fidanzato, un padre, un fratello… L'ammirazione e la comprensione diminuiscono, quando l'attività della donna sia stata più impegnativa e determinata da un a scelta individuale, non giustificata da affetti e solidarietà familiari. Per ogni passaggio trasgressivo, la solidarietà diminuisce, fino a giungere all'aperto sospetto e al dileggio."
(Miriam Mafai, Pane Nero)

5 commenti:

brunaccio ha detto...

Buongiorno e buona festa della Liberazione!

Per questo 25 aprile, come vedete, ho scelto di leggere la giornata al femminile, visto che è bene ribadire la grande partecipazione delle donne alla Resistenza e il loro enorme contributo.

Per oggi devo lasciarvi, perchè coi compagni dell'Arvultùra, in maggioranza studenti superiori, andiamo a Monte Sant'Angelo vicino ad Arcevia dove è stato commesso un gravissimo eccidio nazifascista -ben documentato anche su wikipedia- e dove viene tenuta ogni anno la commemorazione.
Un'immersione nella memoria storica coi giovanissimi non può che far bene!

Spero di accedere al computer in giornata, visto che comunque sarò in giro.
Ci risentiamo!

Anonimo ha detto...

Le donne che combatterono il nazifascismo pagarono un prezzo altissimo. W le donne di allora e quelle di oggi che lottano per vivere la loro vita con dignità e coraggio.

Buona Liberazione, sempre.

Anonimo ha detto...

Roberta
è molto bello ricordare le donne che hanno fatto la differenza in quei giorni...certo,di solito le donne piace immaginarle nell'ombra, a sostenere gli uomini...quando vanno in prima fila e magari imbracciano un fucile destano diffidenza...

Flo' ha detto...

Anch'io ho commemorato le donne PARTIGIANE ed ho deprecato aspramente le parole del presidente Napo che si è permesso di dire che siamo tutti uguali! Le donne di cui parliamo non sono uguali alle signore e signorine che stanno insozzando i sacri scranni guadagnati con prestazioni sessuali fornite nelle squallide stanze del potere!

brunaccio ha detto...

SONO BRUNACCIO.

Un caro saluto innanzitutto a tutte quelle che hanno commentato.

Come vi dicevo, ieri sono stato alla commemorazione di Monte Sant'Angelo e devo dire che è stata una cosa bellissima.
Davanti al monumento ai caduti nella casa devastata dai nazifascisti, non c'è stato nulla della retorica delle celebrazioni ufficiali ed è stata un'assemblea pubblica in cui ognuno poteva interventire, e devo dire che la comunità montana ha mostrato una radicalità politica che in pochi casi si ritrova.
Si è parlato di revisionismo, storico e fattuale con la decisione di tenere aperti negozi e supermarket, della necessità della difesa dei beni comuni e di giusta lotta no tav (tematica che in molte aree anpi sotto controllo pd diventa problematica), dell'attacco neoliberista alla libertà dallo sfruttamento del lavoro...con interventi partecipati ed in interessanti.
Insomma, la comunità arceviese, già un piccolo soviet durante la resistenza (ecco il perchè degli eccidi là), e molto legata alla cultura operaia rivoluzionaria anche prima, continua il suo lavoro di ottima traduzione politica della memoria, traduzione che in molti casi salta creando un cortocirucito tra passato e presente.
A loro massimo rispetto!