Testo

Tel. 3319034020 - mail: precariunited@gmail.com

martedì 10 aprile 2012

Lo Spazio Comune Autogestito Arvultùra” e il collettivo “Precari United” organizzano per giovedì 12 aprile alle ore 21.30 presso l’Arvultùra – Via Abbagnano 5 - un incontro pubblico con RENATO CURCIO (Ricercatore socio analitico - Direttore editoriale della casa editrice “Sensibili alle Foglie”) sul tema “LA GABBIA DELLA PRECARIETA’”. 


La discussione affronterà i seguenti argomenti:

1) Le nuove tipologie contrattuali che sono tra le più becere e precarie, sono dispositivi che annullano la capacità del lavoratore di emanciparsi e di rendersi autonomo tramite il lavoro.

2) La morsa tra lavoro precario e disciplinamento del lavoratore strangola tutti, ma soprattutto le donne che sono ancora più ricattabili.

3) La necessità di un nuovo welfare - anche Comunale - che veda l'erogazione di denaro sganciato dalla prestazione lavorativa.

4) Attualità e funzione del sindacato.

5) I processi di precarizzazione del lavoro estivo/stagionale in una città come Senigallia.

Durante la serata verrà allestito un banchetto con le ultime pubblicazioni della casa editrice “Sensibili alle foglie”.

4 commenti:

brunaccio ha detto...

Leggetevi il Corriere Adriatico di stamane alla pagina di Jesi e vedrete che è iniziata la solita polemica da parte delle associazioni delle vittime del terrorismo e roba così.
Questa critica si basa su un doppio sofisma: siccome Curcio è stato un 'terrorista' che non si è mai pentito (ovvero non ha mai fatto il delatore) nè dissociato (ovvero non ha mai fatto abiura formale)non è una persona adatta a parlare di lavoro (primo sofisma), e non è adatto a parlare di lavoro proprio perchè ha passato buona parte della sua vita a fare il brigatista (secondo sofisma).
Questo modo di porsi è ridicolo:
1) Curcio è un sociologo che negli anni della detenzione ha approfondito moltissimo gli studi e che, sin dalla semilibiertà con la casa editrice e ancor più una volta uscito, ha approfondito anche con analisi statistiche e sociali scrivendo libri che mostrano una preparazione enorme sul passaggio dal lavoro classico a quello flessibile (avvenuto nei supermercati americani come primo esempio), e dunque è assolutamente qualificato
2) Non si vede perchè uno che ha finito il suo conto con la legge debba per forza aver dovuto fare il delatore o colui che abiura per poter venire a parlare di lavoro, ovvero della materia per cui è preparato. Se avesse parlato di lotta armata questo sofisma poteva anche avere un suo senso (anche se per me egualmente errato, ma in modo meno macroscopico); ma messa così no.
Il solito sofisma che Schopenhauer avrebbe chiamato ad hominem anzichè ad rem.

Anonimo ha detto...

ma si parla della nostra iniziativa??

massimino

brunaccio ha detto...

Sì, Massi, non su Senigallia ma sulla pagina di Jesi (parlo del cartaceo di stamane, non credo sia ancora uscito sul net).
Se ne parla su Jesi perchè le prime polemiche sulla nostra iniziativa vengono da là.
(Al massimo, nel torpore mattutino, posso aver confuso Jesi con qualche altra città della zona, ma credo proprio essere Jesi).

Anonimo ha detto...

penso che ne vada tenuto conto, specialmente nella presentazione...abbiamo invitato curcio NON come ex BR o per parlare di lotta armata, bensì perchè nel corso degli anni ha approfondito le tematiche legate alla flessibilità del lavoro e perchè rappresenta una autorevole voce fuori dal coro...

m.