Lo scorso giovedì 12 aprile si è tenuto, presso lo Spazio Comune Autogestito Arvultùra in collaborazione con il collettivo Precari United, un dibattito che ha visto la partecipazione di Renato Curcio, direttore editoriale della casa editrice "Sensibili alle Foglie" e ricercatore socio analitico.
Nel corso della serata, tramite una discussione che si è svolta partendo da domande specifiche, è stato analizzato il tema della precarietà lavorativa e delle sue ripercussioni sociali.
La discussione ha prodotti ottimi spunti di analisi e di ragionamento intorno ai seguenti temi:
- le nuove tipologie di forme contrattuali sono spesso dispositivi che impediscono al lavoratore di emanciparsi e di rendersi autonomo tramite il lavoro.
- le donne sono le lavoratrici che maggiormente pagano le conseguenze di questo stato di crisi.
- la funzione attuale del sindacato
Inoltre, a livello locale, si è analizzata l'azione di critica messa in campo nelle scorse settimane dal collettivo Precari United, nei confronti di un bando comunale rivolto a disoccupati e della necessità di un nuovo welfare comunale che veda tra le altre cose la possibilità di accesso gratuito a servizi come palestre, piscine, teatri, trasporti urbani e provi ad immaginare l'erogazione di denaro sganciato dalla prestazione lavorativa.
Il video dell'intera serata è integralmente visibile. Buona visione!!
1 commento:
Buondì.
Il video integrale della conferenza si trova a lato del blog e invito tutti quelli che non c'erano a vederlo con attenzione compatibilmente ai propri tempi e mezzi.
Avevo già sentito Curcio in un'altra occasione, in cui aveva descritto le tre fasi della flessibilità (flessibilità di mansione, di orario e di luogo di lavoro) nati principalmente dalla Wall Mart in USA.
Stavolta, in base alla scaletta delle domande, la questione è stata più approfondita e si è parlato, in particolare, delle fasi storiche della precarizzazione, dalla sua genesi alla sua trasformazione in 'regola', con tutti i danni che sappiamo.
In particolare le prime due risposte sono da lezione universitaria.
Ma non aggiungo nulla in merito per non toglire a nessuno il piacere del video.
Dico che Curcio è persona molto disponibile, quegli uomini colti ma modesti, ben lontano dallo stereotipo del violento terrorista che ritorna come un leit motiv ogni volta che va a parlare di ciò per cui è qualificato, anche se stavolta il livello della polemica è stato molto basso.
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