La tragedia che coinvolse la famosa nave non è solo da considerare come uno spiacevole e mortale incidente. Esso ha influito in maniera molto più incisiva nella coscienza dell’intero globo. A partire dagli anni ’30 del XIX secolo si erano diffuse idee di grande fiducia nei confronti della scienza e si credeva che la tecnologia potesse risolvere le problematiche della vita degli uomini. Inoltre, tutto ciò si inseriva in un quadro geo-politico di sostanziale stabilità: era la Belle époque. Si può ben capire come in un siffatto contesto l’affondamento di una nave ritenuta inaffondabile potesse colpire la coscienza generale. Il discorso diviene più chiaro se si tiene presente che solo due anni dopo l’Europa sarà coinvolta nella Grande Guerra che spazzerà via ogni speranza provocando la fine di buona parte delle classi dirigenti.
dal sito internet: "cronologia.leonardo" (Titanic: fine di un'epoca)
Oggi corre il centenario dell'affondamento del Titanic e ne ho voluto parlare perchè davvero questo è uno di quegli eventi che emblematizzano un'epoca, anzi, in questo caso un cambio epocale: dal secolo lungo (l'800 che per Hobsbawm si svolge come direttrice storica dal 1789 al 1914) al secolo breve (il 900, che appunto parte dal 1915 come reale frattura epocale). La vicenda del Titanic emblematizza, appunto, la fine del grande sogno positivista per cui lo sviluppo della scienza e della tecnica avrebbe generato un futuro di progresso infinito per l'umanità. Questa nave 'inaffondabile, che avrebbe garantito collegamenti più rapidi delle navi rivali tra l'Inghilterra e gli States aveva tre classi, anche questo è forte evento simbolico proprio perchè lo sviluppo scintifico sarebbe stato utile per tutti, dai ricchissimi nelle loro curiosità turistiche ai poverissimi emigranti in cerca di fortuna. Questa nave inaffondabile, dopo pochissime ore dal varo, si incagliò in un iceberg (prendo per buona la tesi classica perchè quelle alternative mi sembrano poco comprovate) e si inabissò...era il 1912, di lì a poco la Belle Epoque sarebbe definitivamente tramontata davanti alla mattanza della Grande Guerra.
Per chi è interessato ad approfondire la vicenda, piena di esempi di eroismo e di suggestioni, c'è un sito dettagliatissimo che è questo
http://www.titanicdiclaudiobossi.com/
Un'ultima considerazione di storia generale...il Titanic cozzò contro un iceberg e io credo che il sogno elitario della scienza che avrebbe linearmente migliorato il mondo cozzò anch'esso in un iceberg: lo scontro enorme di classe, rappresentato dallo scontro tra nazionalismi e socialismo che avrebbe informato di sè i due conflitti mondiali e tutto il '900.
Roberta: la magnifica nave era magnifica però solo per i passeggeri di prima classe, mentre gli emigranti erano ammassati....un microcosmo che riproponeva, maagari esasperandola, la divisione in classi sociali...
Ed il comandante affondò con la sua nave. Era altra gente naturalmente, ma l'accostamento con Schettino viene immediato. Si salvarono per la maggior parte donne e bambini, mentre la maggioranza degli uomini perì nell'affondamento od assiderata, stante la temperatura di pochi gradi sopra lo zero delle acque atlantiche. Finiva il secolo lungo, iniziato con la rivoluzione francese e terminato con l'inizio della prima guerra mondiale ed i suoi macelli . Finiva il secolo che vide trionfare le borghesie nazionali e l'affermarsi, come con descrive con acume Brunaccio, il positivismo dello sviluppo scientifico e tecnico. L'uomo finalmente artefice del suo destino alla conquista del suo futuro. Ma anche il trionfo del colonialismo e l'affermarsi dell'imperialismo novecentesco. E la nascita, soprattutto, della serializzazione della morte come forma di controllo sociale. La ghigliottina spersonalizza la pena di morte e la rende un fatto "privato" tra il cittadino (non più suddito) e lo Stato. E prepara anche le coscienze, con le stragi operate nelle colonie, all'accettazione della morte di massa durante i conflitti. Una guerra insomma che viene combattuta ancora tra eserciti e che coinvolge solo marginalmente le popolazioni locali: Un bagno di sangue inenarrabile, quello della prima guerra mondiale. L'Inghilterra vede la morte di un giovane su tre della classe borghese e nobiliare mentre Francia e Germania subiscono la perdita di un uomo su 5 fra i 18 ed i 60 anni. Un'ecatombe che paradosalmente non solo non cauterizza i popoli contro la guerra, ma addirittura li rende immemori e pronti a subirne un'altra vent'anni dopo di proporzioni immensamente più catastrofiche e che per la prima volta coinvolge in masima parte le popolazioni civili. Ma il secolo breve, cominciato nel 1914 non finisce con il bagno di sangue della seconda guerra mondiale ma solo nel 1989, col crollo degli stati socialisti e l'affermarsi di una nuova forma di impero in cui siamo immersi e di cui non siamo ancora in grado di distinguere i contorni. Il 700 secolo francese ed inglese, l'800 secolo inglese, il 900 secolo americano ed il 2000? Forse cinese, o forse la fine del sistema capitalista o della specie umana, se non finirà prima il capitalismo....
Roberta, giustissima osservazione sulle classi che mi rimanda alla famose canzone di De Gregori. E' vero, la terza classe non aveva 'diritto al lusso', ma appunto la nuova tratta frequente e veloce verso gli Usa era la scienza che dava alle classi più povere maggiore occasione di fare fortuna in America.
Poi però è successo quel che dice Ilic e che oggi ci pone davanti agli inquetanti quesiti sul secolo presente.
TITANIC- FRANCESCO DE GREGORI
La prima classe costa mille lire, la seconda cento, la terza dolore e spavento. E puzza di sudore dal boccaporto e odore di mare morto. Sior Capitano mi stia a sentire, ho belle e pronte le mille lire, in prima classe voglio viaggiare su questo splendido mare.
Ci sta mia figlia che ha quindici anni ed a Parigi ha comprato un cappello, se ci invitasse al suo tavolo a cena come sarebbe bello. E con l'orchestra che ci accompagna con questi nuovi ritmi americani, saluteremo la Gran Bretagna col bicchiere tra le mani e con il ghiaccio dentro al bicchiere faremo un brindisi tintinnante a questo viaggio davvero mondiale, a questa luna gigante.
Ma chi l'ha detto che in terza classe, che in terza classe si viaggia male, questa cuccetta sembra un letto a due piazze, ci si sta meglio che in ospedale. A noi cafoni ci hanno sempre chiamato ma qui ci trattano da signori, che quando piove si può star dentro ma col bel tempo veniamo fuori.
Su questo mare nero come il petrolio ad ammirare questa luna metallo e quando suonano le sirene ci sembra quasi che canti il gallo. Ci sembra quasi che il ghiaccio che abbiamo nel cuore piano piano si vada a squagliare in mezzo al fumo di questo vapore di questa vacanza in alto mare. E gira gira gira gira l'elica e gira gira che piove e nevica, per noi ragazzi di terza classe che per non morire si va in America.
E il marconista sulla sua torre, le lunghe dita celesti nell'aria, riceveva messaggi d'auguri per questa crociera straordinaria. E trasmetteva saluti e speranze in quasi tutte le lingue del mondo, comunicava tra Vienna e Chicago in poco meno di un secondo.
E la ragazza di prima classe, innamorata del proprio cappello, quando la sera lo vide ballare lo trovò subito molto bello. Forse per via di quegli occhi di ghiaccio così difficili da evitare, pensò "Magari con un pò di coraggio, prima dell'arrivo mi farò baciare". E com'è bella la vita stasera, tra l'amore che tira e un padre che predica, per noi ragazze di terza classe che per non sposarci si va in America, per noi ragazze di terza classe che per non sposarci si va in America
4 commenti:
Oggi corre il centenario dell'affondamento del Titanic e ne ho voluto parlare perchè davvero questo è uno di quegli eventi che emblematizzano un'epoca, anzi, in questo caso un cambio epocale: dal secolo lungo (l'800 che per Hobsbawm si svolge come direttrice storica dal 1789 al 1914) al secolo breve (il 900, che appunto parte dal 1915 come reale frattura epocale).
La vicenda del Titanic emblematizza, appunto, la fine del grande sogno positivista per cui lo sviluppo della scienza e della tecnica avrebbe generato un futuro di progresso infinito per l'umanità.
Questa nave 'inaffondabile, che avrebbe garantito collegamenti più rapidi delle navi rivali tra l'Inghilterra e gli States aveva tre classi, anche questo è forte evento simbolico proprio perchè lo sviluppo scintifico sarebbe stato utile per tutti, dai ricchissimi nelle loro curiosità turistiche ai poverissimi emigranti in cerca di fortuna.
Questa nave inaffondabile, dopo pochissime ore dal varo, si incagliò in un iceberg (prendo per buona la tesi classica perchè quelle alternative mi sembrano poco comprovate) e si inabissò...era il 1912, di lì a poco la Belle Epoque sarebbe definitivamente tramontata davanti alla mattanza della Grande Guerra.
Per chi è interessato ad approfondire la vicenda, piena di esempi di eroismo e di suggestioni, c'è un sito dettagliatissimo che è questo
http://www.titanicdiclaudiobossi.com/
Un'ultima considerazione di storia generale...il Titanic cozzò contro un iceberg e io credo che il sogno elitario della scienza che avrebbe linearmente migliorato il mondo cozzò anch'esso in un iceberg: lo scontro enorme di classe, rappresentato dallo scontro tra nazionalismi e socialismo che avrebbe informato di sè i due conflitti mondiali e tutto il '900.
Roberta:
la magnifica nave era magnifica però solo per i passeggeri di prima classe, mentre gli emigranti erano ammassati....un microcosmo che riproponeva, maagari esasperandola, la divisione in classi sociali...
Ed il comandante affondò con la sua nave. Era altra gente naturalmente, ma l'accostamento con Schettino viene immediato.
Si salvarono per la maggior parte donne e bambini, mentre la maggioranza degli uomini perì nell'affondamento od assiderata, stante la temperatura di pochi gradi sopra lo zero delle acque atlantiche.
Finiva il secolo lungo, iniziato con la rivoluzione francese e terminato con l'inizio della prima guerra mondiale ed i suoi macelli . Finiva il secolo che vide trionfare le borghesie nazionali e l'affermarsi, come con descrive con acume Brunaccio, il positivismo dello sviluppo scientifico e tecnico. L'uomo finalmente artefice del suo destino alla conquista del suo futuro.
Ma anche il trionfo del colonialismo e l'affermarsi dell'imperialismo novecentesco. E la nascita, soprattutto, della serializzazione della morte come forma di controllo sociale. La ghigliottina spersonalizza la pena di morte e la rende un fatto "privato" tra il cittadino (non più suddito) e lo Stato. E prepara anche le coscienze, con le stragi operate nelle colonie, all'accettazione della morte di massa durante i conflitti. Una guerra insomma che viene combattuta ancora tra eserciti e che coinvolge solo marginalmente le popolazioni locali: Un bagno di sangue inenarrabile, quello della prima guerra mondiale. L'Inghilterra vede la morte di un giovane su tre della classe borghese e nobiliare mentre Francia e Germania subiscono la perdita di un uomo su 5 fra i 18 ed i 60 anni. Un'ecatombe che paradosalmente non solo non cauterizza i popoli contro la guerra, ma addirittura li rende immemori e pronti a subirne un'altra vent'anni dopo di proporzioni immensamente più catastrofiche e che per la prima volta coinvolge in masima parte le popolazioni civili.
Ma il secolo breve, cominciato nel 1914 non finisce con il bagno di sangue della seconda guerra mondiale ma solo nel 1989, col crollo degli stati socialisti e l'affermarsi di una nuova forma di impero in cui siamo immersi e di cui non siamo ancora in grado di distinguere i contorni.
Il 700 secolo francese ed inglese, l'800 secolo inglese, il 900 secolo americano ed il 2000? Forse cinese, o forse la fine del sistema capitalista o della specie umana, se non finirà prima il capitalismo....
Roberta,
giustissima osservazione sulle classi che mi rimanda alla famose canzone di De Gregori.
E' vero, la terza classe non aveva 'diritto al lusso', ma appunto la nuova tratta frequente e veloce verso gli Usa era la scienza che dava alle classi più povere maggiore occasione di fare fortuna in America.
Poi però è successo quel che dice Ilic e che oggi ci pone davanti agli inquetanti quesiti sul secolo presente.
TITANIC- FRANCESCO DE GREGORI
La prima classe costa mille lire,
la seconda cento, la terza dolore e spavento.
E puzza di sudore dal boccaporto
e odore di mare morto.
Sior Capitano mi stia a sentire,
ho belle e pronte le mille lire,
in prima classe voglio viaggiare
su questo splendido mare.
Ci sta mia figlia che ha quindici anni ed a Parigi ha comprato un cappello,
se ci invitasse al suo tavolo a cena come sarebbe bello.
E con l'orchestra che ci accompagna con questi nuovi ritmi americani,
saluteremo la Gran Bretagna col bicchiere tra le mani
e con il ghiaccio dentro al bicchiere faremo un brindisi tintinnante
a questo viaggio davvero mondiale, a questa luna gigante.
Ma chi l'ha detto che in terza classe,
che in terza classe si viaggia male,
questa cuccetta sembra un letto a due piazze,
ci si sta meglio che in ospedale.
A noi cafoni ci hanno sempre chiamato
ma qui ci trattano da signori,
che quando piove si può star dentro
ma col bel tempo veniamo fuori.
Su questo mare nero come il petrolio ad ammirare questa luna metallo
e quando suonano le sirene ci sembra quasi che canti il gallo.
Ci sembra quasi che il ghiaccio che abbiamo nel cuore piano piano
si vada a squagliare in mezzo al fumo di questo vapore di questa vacanza in alto mare.
E gira gira gira gira l'elica e gira gira che piove e nevica,
per noi ragazzi di terza classe che per non morire si va in America.
E il marconista sulla sua torre,
le lunghe dita celesti nell'aria,
riceveva messaggi d'auguri
per questa crociera straordinaria.
E trasmetteva saluti e speranze
in quasi tutte le lingue del mondo,
comunicava tra Vienna e Chicago
in poco meno di un secondo.
E la ragazza di prima classe, innamorata del proprio cappello,
quando la sera lo vide ballare lo trovò subito molto bello.
Forse per via di quegli occhi di ghiaccio così difficili da evitare,
pensò "Magari con un pò di coraggio, prima dell'arrivo mi farò baciare".
E com'è bella la vita stasera, tra l'amore che tira e un padre che predica,
per noi ragazze di terza classe che per non sposarci si va in America,
per noi ragazze di terza classe che per non sposarci si va in America
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