UN FATTO GRAVISSIMO E PIENO DI VILTA'; DAL PUNTO DI VISTA MORALE UNO DEGLI EPISODI DI TERRORISMO PIU' ABOMINEVOLI DELLA STORIA REPUBBLICANA, CON L'UCCISIONE, PER ORA, DI UNA RAGAZZA (UN'ALTRA E' IN GRAVI CONDIZIONI) E ILSERIO FERIMENTO DI ALTRI STUDENTI.
NON E' TEMPO ORA, ALMENO DA PARTE MIA, DI FARE RAGIONAMENTI DI TIPO POLITICO.
PREFERISCO RIFLETTERE E ASPETTARE, PER RISPETTO AL DOLORE, PERCHE' COLPIRE I RAGAZZI A SCUOLA E' SOLTANTO UN GESTO INFAME E VERGOGONOSO; E SENTO DAVVERO UN DOLORE E UNA RABBIA ENORMI.
MA DICO SUBITO CHE LA PISTA MAFIOSA A ME, COSI' A NASO, CONVINCE POCO PER LA MANCANZA DI MOTIVI PRATICI NEL GESTO, PURAMENTE SIMBOLICO.
E ALLA MALAVITA ORGANIZZATA SOLITAMENTE NON INTERESSANO I SIMBOLI MA I SOLDI E LA GESTIONE DEI TERRITORI.
ASPETTIAMO IL CORSO DEGLI EVENTI DAVANTI A QUESTO TRAGICO E INQUIETANTE EPISODIO.
(Brunaccio)
da ansa.it
Brindisi, ordigno esplode davanti a scuola: una ragazza muore, altri feriti
Sindaco: 'Mafia? Troppe coincidenze. Si pensa a nome scuola e anniversario Capaci'. Due bombole del gas collegate erano su un muretto. Inquirenti: obiettivo era la scuola
19 maggio, 10:35
NON E' TEMPO ORA, ALMENO DA PARTE MIA, DI FARE RAGIONAMENTI DI TIPO POLITICO.
PREFERISCO RIFLETTERE E ASPETTARE, PER RISPETTO AL DOLORE, PERCHE' COLPIRE I RAGAZZI A SCUOLA E' SOLTANTO UN GESTO INFAME E VERGOGONOSO; E SENTO DAVVERO UN DOLORE E UNA RABBIA ENORMI.
MA DICO SUBITO CHE LA PISTA MAFIOSA A ME, COSI' A NASO, CONVINCE POCO PER LA MANCANZA DI MOTIVI PRATICI NEL GESTO, PURAMENTE SIMBOLICO.
E ALLA MALAVITA ORGANIZZATA SOLITAMENTE NON INTERESSANO I SIMBOLI MA I SOLDI E LA GESTIONE DEI TERRITORI.
ASPETTIAMO IL CORSO DEGLI EVENTI DAVANTI A QUESTO TRAGICO E INQUIETANTE EPISODIO.
(Brunaccio)
da ansa.it
Brindisi, ordigno esplode davanti a scuola: una ragazza muore, altri feriti
Sindaco: 'Mafia? Troppe coincidenze. Si pensa a nome scuola e anniversario Capaci'. Due bombole del gas collegate erano su un muretto. Inquirenti: obiettivo era la scuola
19 maggio, 10:35
BRINDISI - Choc a Brindisi. Un'esplosione davanti all'Istituto professionale per i servizi sociali 'Morvillo-Falcone' ha provocato la morte di una studentessa e il ferimento di altri ragazzi. La giovane era giunta in ospedale in gravissime condizioni. Altri studenti sono feriti: uno rischia di morire.
Erano sul muretto esterno della scuola - e non in un cassonetto come precedentemente appreso - le due bombole di gas esplose. Un particolare questo che fa ritenere agli investigatori che l'ordigno avesse come obiettivo l'istituto stesso.
L'ordigno sarebbe composto da due bombole di gas collegate tra loro. Gli investigatori, secondo quanto si apprende, non hanno però ancora stabilito il tipo di innesco. A Brindisi stanno arrivando sia gli uomini del Ros dei carabinieri sia quelli del Servizio centrale operativo della polizia.
Ci sono troppe coincidenze in questa vicenda... Mi auguro che siano solo tali, anche se in questo momento la nostra unica preoccupazione è quella dei ragazzi". Lo ha detto il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, all'ANSA, rispondendo ad una domanda sulla possibile matrice mafiosa dell'attentato.
L'ordigno e' esploso questa mattina intorno alle 7,45-7,50 in via Galanti, non lontano dal tribunale. L'ordigno - sempre secondo le prime notizie - sarebbe stato di notevole potenza.
Il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo è in partenza per Brindisi e si recherà sul luogo dove stamani di fronte alla scuola Morvillo Falcone è esploso un ordigno che ha procurato la morte di una studentessa. Anche il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola si sta recando sul luogo. Qui si trova l'assessore regionale alla Protezione Civile, Fabiano Amati: "Ci sono i vigili del fuoco - racconta - non ci sono studenti, un muro della scuola è completamente annerito e ci sono detriti ovunque. E' un disastro". Vendola e Amati andranno poi nell'ospedale per incontrare i feriti.
Il ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri segue personalmente la vicenda, in contatto con il prefetto. Nel capoluogo pugliese è in arrivo il vicecapo della Polizia Francesco Cirillo, insieme agli investigatori di polizia e carabinieri, che insieme ai magistrati, faranno un primo punto sul caso. Lunedì il ministro Cancellieri sarà a Brindisi con i vertici delle forze di polizia ed i magistrati per una riunione del Comitato nazionale dell'ordine e della sicurezza.
L'ex ministro della Pubblica istruzione, Beppe Fioroni, sollecita "una risposta coesa nella lotta al terrore" dopo "l'atto ignobile" dell'attentato davanti alla scuola di Brindisi. "Lascia sconcertati e profondamente addolorati - ha detto Fioroni - il gravissimo attentato davanti l'Istituto professionale Morvillo-Falcone a Brindisi. Più studenti feriti, una morta e una in gravi condizioni". "Colpire gli studenti e la scuola - ha proseguito l'ex ministro - è un atto ignobile, vergognoso, contro il quale occorre una straordinaria risposta coesa nella lotta al terrore. Occorre una indignazione delle coscienze che parta dai nostri giovani e dalla scuola italiana, che nei momenti difficili hanno sempre rappresentato il cemento di unità del Paese, una risposta che richiami tutti al fatto che nel dramma della crisi economica c'é posto per la speranza e non ce ne è alcuno per la violenza e il terrore che verranno rapidamente repressi e fermati".
Erano sul muretto esterno della scuola - e non in un cassonetto come precedentemente appreso - le due bombole di gas esplose. Un particolare questo che fa ritenere agli investigatori che l'ordigno avesse come obiettivo l'istituto stesso.
L'ordigno sarebbe composto da due bombole di gas collegate tra loro. Gli investigatori, secondo quanto si apprende, non hanno però ancora stabilito il tipo di innesco. A Brindisi stanno arrivando sia gli uomini del Ros dei carabinieri sia quelli del Servizio centrale operativo della polizia.
Ci sono troppe coincidenze in questa vicenda... Mi auguro che siano solo tali, anche se in questo momento la nostra unica preoccupazione è quella dei ragazzi". Lo ha detto il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, all'ANSA, rispondendo ad una domanda sulla possibile matrice mafiosa dell'attentato.
L'ordigno e' esploso questa mattina intorno alle 7,45-7,50 in via Galanti, non lontano dal tribunale. L'ordigno - sempre secondo le prime notizie - sarebbe stato di notevole potenza.
Il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo è in partenza per Brindisi e si recherà sul luogo dove stamani di fronte alla scuola Morvillo Falcone è esploso un ordigno che ha procurato la morte di una studentessa. Anche il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola si sta recando sul luogo. Qui si trova l'assessore regionale alla Protezione Civile, Fabiano Amati: "Ci sono i vigili del fuoco - racconta - non ci sono studenti, un muro della scuola è completamente annerito e ci sono detriti ovunque. E' un disastro". Vendola e Amati andranno poi nell'ospedale per incontrare i feriti.
Il ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri segue personalmente la vicenda, in contatto con il prefetto. Nel capoluogo pugliese è in arrivo il vicecapo della Polizia Francesco Cirillo, insieme agli investigatori di polizia e carabinieri, che insieme ai magistrati, faranno un primo punto sul caso. Lunedì il ministro Cancellieri sarà a Brindisi con i vertici delle forze di polizia ed i magistrati per una riunione del Comitato nazionale dell'ordine e della sicurezza.
L'ex ministro della Pubblica istruzione, Beppe Fioroni, sollecita "una risposta coesa nella lotta al terrore" dopo "l'atto ignobile" dell'attentato davanti alla scuola di Brindisi. "Lascia sconcertati e profondamente addolorati - ha detto Fioroni - il gravissimo attentato davanti l'Istituto professionale Morvillo-Falcone a Brindisi. Più studenti feriti, una morta e una in gravi condizioni". "Colpire gli studenti e la scuola - ha proseguito l'ex ministro - è un atto ignobile, vergognoso, contro il quale occorre una straordinaria risposta coesa nella lotta al terrore. Occorre una indignazione delle coscienze che parta dai nostri giovani e dalla scuola italiana, che nei momenti difficili hanno sempre rappresentato il cemento di unità del Paese, una risposta che richiami tutti al fatto che nel dramma della crisi economica c'é posto per la speranza e non ce ne è alcuno per la violenza e il terrore che verranno rapidamente repressi e fermati".
7 commenti:
Ecco, questo è il terrorismo. Ed il terrorismo, che sia di origine politica o delinquenziale, è sempre fascista.
Vedo tempi drammatici che si avvicinano.
C'è bisogno di distrarre l'attenzione da ciò che accade, di deviare la rabbia popolare verso obbiettivi emotivi. La storia repubblicana d'Italia è costellata di questi fatti criminali ed ignobili.
Fatti, mi spiace dirlo, che hanno sempre avuto la solita matrice ed il solito risultato: bloccare le lotte popolari, far tornare la gente in casa.
Occorre sempre, cinicamente, guardare a chi giova. E chi ne trae vantaggio oggi è evidente.
SONO BRUNACCIO.
Certo, Ilic: personalmente anche io lo considero un gesto da strategia della tensione: addirittura il più grave visto che per la prima si è arrivato a colpire una scuola, dunque volontariamente e deliberatamente dei ragazzini. Roba alla Breivik, ma molto meglio studiata ed organizzata...
Non volevo dirlo così brutalmente per non sembrare che volessi far teoria policia a tutti i costi, ma leggendo le varie riflessioni in rete noto che anche persone ben lontane dall'essere 'pericolosi sovversivi e bolscevichi' notano che in Italia questi episodi avvengono quando ci sono forti tensioni e spinte sociali.
E alla malavita un gesto così non giova a nulla: a me pare incredibile che la Corona metta una bomba in una scuola perchè intitolata a Falcone e perchè c'è la marcia della legalità.
La mafia colpisce per soldi e per far fuori chi la ostacola nei suoi traffici; un gesto del genere le solleverebbe solo clamore contro, e il clamore non aiuta i traffici...
Se anche la mano fosse stata di qualche malavitoso, sarebbe solo obbedire ad un ordine che non si poteva disobbedire, per quanto a me davanti a questi episodi vengono sempre in mente i fascisti, soprattutto quelli più legati al vecchio ordinovismo (e ancora ce ne sono...).
Ma, appunto, queste valutazioni sono mie personali, ma chiunque sia stato ha mostrato cosa è il terrorismo vero e quali sono i veri 'obiettivi sensibili' di cui cianciava la Cancellieri.
Ma io per ora mi fermo e guardo lo svolgersi degli eventi.
Naturalmente mi pare bene sospendere per questa settimana il magazine domenicale, perchè non mi sembra il momento di parlare di poesia.
Terrorismo è generare insicurezza e farla sfociare in soluzioni autoritarie. E' stato così nella storia dei totalitarismi del '900 europeo, dal fascismo al nazismo al franchismo.
Ed ora verremo allagati dal solito profluvio di dichiarazioni contro la violenza, dal solito pellegrinaggio delle "autorità", da vertici, riunioni, cortei sindacali contro la violenza mafiosa.
Ma di che cazzo di mafia si sta parlando, per favore!! Cosa diavolo volete mai che interessi alla mafia una scuola intitolata a Falcone, una carovana per la legalità. Alla mafia interessa il silenzio, non attirare la rabbia.
Ad altri giova. Giova a chi vuole far rifluire le lotte popolari, a chi intende incarognire la situazione, al tutti contro tutti.
Nella storia repubblicana è il più grave attentato mai perpetrato, perchè la portata di simili azioni non si misura con il numero dei morti, ma con il messaggio che simbologicamente trasmette: colpire i giovani, la scuola.
Vorrei sperare, ma il raziocinio me lo impedisce, che si tratti di un atto folle, di una vendetta di qualche scriteriato, di qualcosa di simile. Ma la dinamica dei fatti parla al contrario, purtroppo.
La differenza con 30 anni fa è che allora la società italiana sapeva costruire gli anticorpi per arginare il fascismo e non fu piegata nemmeno dalla strage di Bologna. Oggi c'è rassegnazione, pressapochismo, difetto di analisi, debolezza, individualismo.
"C'è un clima torbido nel paese. Il mostruoso attentato di Brindisi ne è la riprova. Reagire con fermezza e tutti insieme"
Questo il commento di Bonanni. Ecco che già si avventano sul fatto.
Chi ha creato il clima torbido? Che significa reagire tutti assieme?
Avanti col clima di unità nazional-popolare di cui tanto parla il nostro beneamato presidente.
Che nausea.
SONO BRUNACCIO.
Ci si mette anche il terremoto...
La pista mafiosa, come era ovvio, sembra accantonata ed è stata comunque smentita dallo stesso Grasso, e si pensa ad un'episodio di 'follia'...vediamo che succederà, ma anche su questo discorso dela 'follia' sempre più terrorista e di 'brodo di coltura' di tipo terrorismo fascista (e la mente va all'assassino dei senegalesi)in rapporto alla società odierna ci sarebbe da dire...ma per ora mi fermo, anche perchè stamane ho un impegno e probabilmente ci sentiremo a pomeriggio inoltrato.
Ieri a Senigallia abbiamo organizzato un presidio pubblico ampiamente reperibile sul giornale online senigallianotizie.
Potremo farci assumere come consulenti dal ministero, visto che noi, che non si trattasse di pista mafiosa, l'avevamo detto già ieri mattina, mentre i vari saviani e donciotti insistevano sulla mafia criminale. Dovrebbero semmai licenziare i due di cui sopra. Che con la mafia, almeno il primo, ci campano.
Ora parlano di un individuo isolato, in guerra col mondo. Come dire che Brejvik, l'attentatore norvegese, era un mitomane individualista. Sarà anche, ma si autodefinisce nazista. E se ci volete scommettere, posto che acchiappino il colpevole, vedrete che anche costui avrà a che fare con la zona nera dell'eversione fascista. Ma pensare che sia un individuo isolato ha lo stesso valore che affermare che volano gli ippopotami. Una roba del genere non la organizzi da solo, specie per l'impossibilità di montare tutto l'occorrente in pochi minuti. Ci vogliono complici, anche nel caso del tutto improbabile, del gesto di un folle. E che io sappia, i folli sono solitari....
Forse fa comodo dire che è un pazzo. O forse fa parte del disegno.
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