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mercoledì 16 maggio 2012

LA TAV MADRE DI TUTTE LE PREOCCUPAZIONI


http://www.infoaut.org/index.php/blog/no-tavabenicomuni/item/4730-cancellieri-tav-madre-di-tutte-le-preoccupazioni-ministro-%C3%A8-anche-la-nostra-ma-ora-basta

 
E’ sempre colpa dei notav! Lo sappiamo da tempo ma man mano che si avvicendano ministri e giornalisti ad indicare il movimento come maggior responsabile di tutto quello che accade in Italia, finirà che qualcuno ci crederà.
Abbiamo sempre fatto ironia sulle varie esternazioni che ci additavano tra i resposanbili di ogni fatto di cronaca, ma ora la misura è veramente colma e in uno stato che promuove i suoi uomini migliori, come quel De Gennaro che della Diaz sa molto di più di quello che dicono i tribunali, due cose in più del solito le diciamo.
Dal giorno dell’agguato al manager dell’ Ansaldo Adinofli, in molti hanno provato a tirarci per i capelli e addirittura Il ministro Cancellieri disse sui notav: “Al momento no, non si riscontrano collegamenti. Certo sono tutti settori sensibili ed essendo sensibili i collegamenti possono esserci o crearsi facilmente. Al momento non abbiamo nessun motivo per ritenere ci siano”.
Oggi ecco la nuova dichiarazione (“Tav madre di tutte le preoccupazioni” ) in un contesto dove il ministro spiega che il governo userà l’esercito per il “rischio terrorismo”, ma in maniera sobria e razionalizzata…
Sono affermazioni gravi che si sommano al lavoro che con metodo il procuratore Caselli porta avanti e che trovano la giusta cassa di risonanza in un’informazione embedded che si permise di pubblicare su un noto quotidiano, a commento della notizia di un altro ferimento, quello del candidato sindaco Musy, una foto di lui contestato con i notav.
Gioco alla criminalizzazione? Diremmo proprio di si, gioco pericoloso visto il paese in cui viviamo, che nei grandi misteri e nei grandi intrallazzi fonda le sue radici.
Ci dispiace però caro ministro Cancellieri, se per lei la “Tav è la madre di tutte le preoccupazioni”, sappia che lo è anche per noi, infatti non passiamo giorno per impedirvi di farla. Ma si metta, lei e i suoi colleghi di ogni sorta, il cuore in pace: questa lotta è una lotta di popolo massificata e radicata e purtroppo per lei/voi, non è possibile ridurla all’iniziativa di qualche esagitato o di qualche gruppuscolo armato.
Poi ministro noi l’esercito è da mesi che lo vediamo e ci sembra che stia li a Chiomonte a difendere i vostri interessi che come per tante altre cose, non sono quelli dei cittadini e delle cittadine di questo Paese. Infine potrebbe dare altre risposte in merito a questa vicenda, un pò più credibili di polizia ed esercito, in fondo sarebbe il compito di un governo, anche tecnico.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

SONO BRUNACCIO.

Vecchio repertorio: con la scusa di combattere un presunto e non meglio specificato terrorismo si criminalizza un movimento di popolo.

L'attacco neoliberista ai popoli e ai loro diritti non può nutrirsi di lotte, ma al massimo di critica garbata da salotto radical chic.

Massimo Campus ha detto...

Siamo sempre in attesa, dottor Caselli, che, tra un cocktail, una comparsata al salone del libro ed una in televisione, il suo spirito narcisistico lasci il posto alle "attente valutazioni" che Lei dichiarò di voler fare in seguito alle denunce per violenza aggravata, minacce, abuso di potere, presentate dal movimento in merito ai pestaggi delle cosiddette "forze dell'ordine" operati negli ultimi mesi in Valle.
Ma sappiamo che non lo farà, perchè la sua idea di legalità è oppostaq alla nostra. Per noi la legalità discende dal popolo, per Lei dal potere e dai suoi mandanti. E quindi per Lei è con ogni evidenza legale pestare a sangue, sino a mandarli all'ospedale, pacifici cittadini e cittadine, tra cui anche alcuni molto anziani, purchè autori del pestaggio siano i suoi sgherri in divisa.
La violenza per Lei è legale se discende dallo Stato, anche se si tratta con ogni evidenza, e lo dimostrano dozzine di filmati, di pura brutalità, gratuita ed inutile.
A scanso di equivoci, dottor Caselli,voglio solo sottolineare, visti i tempi, che con queste parole, nessuno la sta minacciando, nemmeno subliminalmente. Questo per doverosa puntualizzazione, ad uso del solerte maresciallo che sicuramente ci sta leggendo.
Ma i complimenti, quelli sì, possiamo farglieli vero?

Anonimo ha detto...

SONO BRUNACCIO.

Il fine commento di Ilic rimanda inevitabilmente alle riflessioni sulla gambizzazione di Adinolfi.
Domani apriremo una discussione su questo evento, per cui invito le compagne e i compagni a sintonizzarsi nei prossimi giorni e aspettare dunque il nuovo post per esprimere le proprie considerazioni.

Anonimo ha detto...

stralcio del discorso di GrandeCapoNapolitano alla costituente tunisina:"...il governo di un paese civile DEVE ascoltare il suo popolo e le legittime proteste che da esso vengono...l'intervento militare sulla popolazione non può che lasciare spazio a forme di terrorismo..." a chi si riferiva? ma alla Siria naturalmente. djordj