Scusatemi se devio dalla consueta formula di commento dei fatti partendo dagli articoli, ma giusto un pensiero sul pompato ventennale di Capaci. Ieri mentre pranzavo da mia madre mi sono sorbito lo speciale su sky del discorso di Napolitano durante la commemorazione per i 20 anni dalle stragi. Monito del Presidente:”c’è rischio di ritorno allo stragismo”…sembrava una minaccia!!! Per carità quasi commovente il nonnetto che racconta la filastrocca alla bella gioventù, ma un poco stonato mi è sembrato tutto l’apparato statale in pompa magna chiuso nell’aula bunker di palermo a celebrare il 20ennale dalla morte di Falcone. L’immagine stessa dello stato in quell’aula strideva, quasi a significare un ipotetico processo che lo stesso magistrato assassinato avrebbe volentieri intentato dall’aldilà. Ora lungi da me fare il pippone alla memoria di Falcone, ma ci vuole un bel fegato a preparare tutta quella pappetta sulla legalità e propinarla ai giovani da parte di chi negli ultimi trent’anni ha presieduto ruoli chiave nel governo di questo paese. Come dire…c’eravamo, guidavamo, ma non ci abbiamo capito un cazzo, visto che nessuna sa perché (cioè il reale motivo) del perché sia stato assassinato il giudice, ovvero come dire c’eravamo, guidavamo, e non vi diciamo un cazzo perché è meglio così, e in più vi facciamo lezione di legalità. Stomachevole. Per finire il nonnetto chiude il discorso con un chiaro messaggio ai ragazzi: scendete in campo al più presto, c’è bisogno di voi…era un messaggio per Prandelli? djordj
5 commenti:
SONO BRUNACCIO.
Bella riflessione, Djordj, la condivido!!!
Personalmente, per via anche di una mia innata avversione per gli organismi giudiziari e di polizia, che in quanto tali sono sempre l'espressione dell'interesse delle classi dominanti anche quando essi sono, per brevissimi tratti di strada, in comune coi nostri, non ho mai avuto il feticcio di Falcone, Borsellino e in generale della battaglia per la cosidetta legalità. Non sto qui a farla lunga perchè so bene che, legittimamente, molti compagni hanno posizioni diverse e riconosco che la mia nasce molto dalla pancia anzichè dalla testa.
Peraltro sappiamo che Stato e mafia spesso si intersecano sino a coincidere, e infatti, questa è la cosa interessante, mentre oggi lo Stato piange Falcone morto, quando era vivo lo osteggiava e denigrava in molti suoi personaggi istituzionali.
SEMPRE BRUNACCIO.
Aggiungo una cosa sulla formula.
Partire da riflessioni personali è molto meglio, secondo me, che partire da articoli.
A me semplicemente spesso riesce più facile partire da questi, ma quella della riflessione personale nel post è una formula che ho sempre caldeggiato e che caldeggio assolutamente.
Il post-mortem italiano oramai dovrebbe essere studiato nelle migliori università mondiali (private e pubbliche), come dici tu BRUNACCIO in vita Falcone (come Borsellino) fu osteggiato a volte denigrato dallo Stato stesso al quale lui ha dedicato tutta la sua cariera per poi ogni anno lo stesso giorno ci fanno sorbire mille proclami di politici e magistrati, servizi giornalistici (alcuni con musica struggente di pseudo-impatto) e telefim ricostruiti ad hoc per ricordarci quanto era grande il personaggio e come lo stato combatte la causa che gli costò la vita ogni giorno sempre di più tralasciando elementi bui i quali non devono essere messi in evidenza soprattutto davanti ai più giovani.
Ieri la pantomima dell'aula bunker suona come un grazzata colossale (scusatemi il termine non proprio ortodosso) a mio giudizio ha voluto dimostrare l'impotenza dello Stato stesso verso i fenomeni di criminalità organizzata chiudere i ragazzi dentro l'aula bunker è un paradosso (urlate pure a squarciagola che la mafia è una montagna di merda, tanto oltre noi fuori noj vi sente nessuno) poi lo scendete in campo finale esortazione sportiva o Berlusconiana? e poi come scendere se lottare come si è lottato iun questi ultimi 20 anni (politicamente parlando) tanto vale che voi giovani vi rincoglionate davanti alla playstation.
Mi è venuto in mente una cosa particolare che sicuramente non dice niente però ho voglia di ricordare, qualche tempo fa lessi un libro (Giulietta e na zoccola) libro che mette in mostra i striscioni più irriverenti del mondo del calcio mi èè rimasto in memoria uno striscione comparso in un ascoli-palermo della serie B 1992 il quale esortava la cancellazione del 41 bis... un chiaro messaggio oppure goliardia sicula?
EDOARDO
SONO BRUNACCIO
Dodo, mi ricordo un po' di quell'episodio. Fece molto clamore e, se ben ricordo, venne fuori qualche legame tra alcuni esponenti della curva e alcuni boss; anche se forse su questo mi sbaglio.
A parte gli ultras, va detto che il 41bis non riguarda solo i mafiosi, ma con l'estensione della sua competenza del '92 (prima riguardava le rivolte e alcuni casi speciali) tocca mafiosi ma anche gente arrestata con 'finalità eversive'.
Io alle leggi speciali di tipo restrittivo guardo sempre con molto dubbio, non perchè mi importi dei mafiosi -che probabilmente in caso di rivoluzione farebbero una brutta fine viste le esecuzioni di compagni e sindacalisti di cui si sono macchiati e vista la connotazione reazionaria di classe delle mafie stesse- ma perchè, come spesso capita, questi inasprimenti, inizialmente per poche categorie (e, si badi bene, non ci sono solo i mafiosi), possono estendersi in modo inquietante, e penso soprattutto al Fies spagnolo.
La legalità di cui spesso si ciancia ha anche il rovescio della medaglia: è nel nome della legalità che si fa la Tav e che si manganellano, chessò, i No Tav ed è sempre nel nome della legalità che si reprimono gli spazi occupati e la rabbia dei lavoratori e dei popoli, quando esce da quell'inerzia che oggi viene chiamata in modo volutamente distorto 'nonviolenza' (quando, lo dico da persona contraria alla nonviolenza dogmatica, la nonviolenza non vuol dire passività). E'sempre la legalità che rende un reato la 'clandestinità' o che persegue chi decide sul suo corpo di usare droghe ...molta gente è stata rovinata, fino al suicidio, dalla 'legalità'.
Insomma, la mafia è un problema insito nel capitalismo italiano (e internazionale) stesso, e gli inasprimenti repressivi spesso anzichè fermarla si ritorcono contro i movimente sociali. Mafia, capitalismo e mercato sono secondo me problemi che non possono che essere affrontati insieme, perchè il sistema è interconnesso.
morale è chi si scontra con la legalità ha la peggio, il fatto che non si fanno distinzioni è veramente assurdo paragonare i mafiosi agli anarchici è completamente forviante per l'opinione pubblica il qualunquismo e populismo più estremo e il 41bis così esteso come tu mi hai fatto notare è una banalizzazione certo i politicanti spesso non ci capiscono niente e appunto in nome della legalità semplificano tutto peggio dei vecchietti di un bar
EDOARDO
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