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giovedì 8 novembre 2012

MINISTRO IMBECILLE. DI ILIC.


Leggo, più adirato che stupito, l'ennesima fesseria che un ministro (con la "m" minuscola) della Repubblica italiana ha appena diramato. Il ministro è quello dei Beni Culturali, l'uomo è tale Ornaghi.
Ieri costui ha comunicato agli organizzatori del festival "Umbria jazz winter" che il ministero non elargirà fondi per finanziare quella manifestazione. Ma non, come adesso penserete, perchè pure la cultura stia pagando per l'ennesima volta gli effetti dei tagli di bilancio.Nò, perchè invece per le sagre paesane dell'agnolotto o dei serpentari di Cocullo i soldi ci sono. La motivazione è molto più semplice, una motivazione da Minculpop che cito testualmente "perché il jazz non è espressione diretta della cultura italiana».
Nemmeno Galeazzo Ciano o Alessandro Pavolini avrebbero potuto fare di meglio (anche perchè pare, tra l'altro, che il duce amasse molto il jazz).
Sarebbe superfluo ricordare, ad un ministro di così profonda cultura e preveggenza, che oggi il jazz italiano è tra i migliori è più seguiti del mondo. Sarebbe inutile.
Piuttosto ho deciso di scrivergli suggerendogli di perfezionare l'editto di ieri:smetterla di elargire finanziamenti pubblici ai teatri lirici, ai festival del cinema, alle mostre di pittura, ai musei. Per caso Mozart è espressione della cultura italiana? Beethoven, Bizet, Debussy, Bach, Ciaikovsky sono italiani? Perchè spendere denaro per la mostra di Degas a Torino? Per caso l''impressionismo fu un fenomeno pittorico italiano? E perchè allora stanziare fondi per il museo egizio? Le mummie e la tomba di Ra mica stavano in Italia, perbacco!
Invece suggerirei di triplicare gli stanziamenti per miss Italia e per il calcio professionistico: culi e tette ben si sposano con le urla belluine ed i cori scimmieschi che ogni giorno sentiamo sugli spalti. Quelli sì che sono, i culi e gli urli, l'unica espressione della vera arte italica.
Forse al ministero non hanno ancora capito che l'Italia potrebbe tranquillamente campare solo gestendo al meglio l'inestimabile patrimonio artistico e naturale che abbiamo e che non ci meritiamo. A quello le ruote sotto non gliele puoi mettere, Marchionne può portare le tue fabbriche all'estero ma non il Colosseo.
E se magari davanti al duomo di Spoleto ci fai un pò di musica jazz non guasta mica no?

Ministro imbecille.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

SONO BRUNACCIO

La cosa buffa è che questa posizione allucinante è portata da un esecutivo di gente 'internazionale', anglofona, 'moderna'.
Io credo che semplicemente dietro ci siano i soliti clientelismi mascherati da questa posizione.
Sul fascismo, a quel che so il jazz era proibito come 'cultura degenrata', ma i gerarchi e lo stesso Mussolini lo ascoltavano...basta leggere qualche intervista a Romano Mussolini per saperlo.

Transit ha detto...

Infatti, gente di tal fatta, cioé religiosa-pseudo culturale- pseudo moderna, col Cristo in croce dietro le quinte, ma stampato sul petto, mettono sullo stesso piano jazz e divorzio e anche se non lo dicono professano quanto segue, in modo tale che possano ascoltarli e ammirarli il papa e Cavalier Casini: - Sono cattolico, per la famiglia e contro il divorzio -

Poi si scopre che hanno l',amante e una cosa del genere è risaputa a anche tra pietre, sassi e ponti in cemento armato.

E chissà perché, - chiaramente è tutta colpa del diavolo -, molti divorziano e a qualcuno, uno a caso ma pezzo grosso e importante(il finanziamento delle scuole private cattoliche e una serie di regali tipo l'Imu, alte esenzioni e chi ne ha più ne metta,concedono anche di praticare la comunione; ossia confessare i propri peccati e ricevere l'ostia consacrata. Una vera verace autentica banda di menzogneri spudorati.