sta dove c’è un capitalista che sfrutta il suo lavoro”. A me sta a cuore un punto. Vedo che oggi si rinuncia a parlare di proletariato. Credo invece che non c’è nulla da vergognarsi a riproporre la questione.
E’ il segreto di pulcinella: il proletariato esiste. E’ un male che la coscienza di classe sia lasciata alla destra mentre la sinistra via via si sproletarizza. Bisogna invece restaurare l’odio di classe, perché loro ci odiano e noi dobbiamo ricambiare. Loro fanno la lotta di classe, perché chi lavora non deve farla proprio in una fase in cui la merce dell’uomo è la più deprezzata e svenduta in assoluto? Recuperare la coscienza di una classe del proletariato di oggi, è essenziale. E importante riaffermare l’esistenza del proletariato. Oggi i proletari sono pure gli ingegneri, i laureati, i lavoratori precari, i pensionati. Poi c’è il sottoproletariato, che ha problemi di sopravvivenza e al quale la destra propone con successo un libro dei sogni".
Edoardo Sanguineti, Io odio la razza padrona.
CONTRIBUTO DI TRANSIT
Soli
nell'universo
lacerati
dalla millenaria forza.
Soli
popoliamo le strade,
i tuguri, le case di fortuna
e quelle popolari;
i marciapiedi,le fabbriche,
gli angoli della disgregazione,
gli ospedali, i letti attaccati
al cielo per fare l'amore;
e un pugno di terra per ricordare
ciò che siamo stati;
senza scordare la strada maestra:
tornare a casa,la casa di tutti.
5 commenti:
SONO BRUNACCIO.
Le parole del compagno Sanguineti sono illuminanti.
Il lavoro, svolto con perseveranza oserei dire scientifica, di condanna e demonizzazione dell'odio di classe e della lotta di classe (quella proletaria e dichiarata, perchè quella silente e reale i padroni l'hanno sempre fatta e oggi la stanno massimalizzando) ha prodotto un sacco di danni.
La stessa concezione individualista che è penetrata in molti proletari, e che talvolta -soprattutto nell'era pre crisi, quando le aristocrazie operaie si fidavano della stabilità pensando che la precarietà non li toccasse- li ha resi talvolta più feroci degli stessi padroni verso chi sta peggio di loro (migranti, clochard, tossicodipendenti) fino a farli arrivare a derive identitarie se non apertamente fasciste, è secondo me figlia della perdita del giusto odio.
E la cosidetta destra sociale, oggi che Rauti è morto da qualche giorno, ha invece saputo capire e stravolgere a suo vantaggio l'odio di classe...il grascismo di destra è esattamente questo.
Soli
nell'universo
lacerati
dalla millenaria forza.
Soli
popoliamo le strade,
i tuguri, le case di fortuna
e quelle popolari;
i marciapiedi,le fabbriche,
gli angoli della disgregazione,
gli ospedali, i letti attaccati
al cielo per fare l'amore;
e un pugno di terra per ricordare
ciò che siamo stati;
senza scordare la strada maestra:
tornare a casa,la casa di tutti.
SONO BRUNACCIO.
Transit,
in questi anni di blog hai scritto bellissime poesie, ma questa è la migliore: bellissima, allucinante, da lasciare col fiato sospeso.
E siccome ormai mi conosci, sai bene che se scrivo cose così non le scrivo per piaggeria.
Aggiorno subito!
Brù,
grazie assai.
Ma figurati Transit. Hai scritto davvero una poesia bellissima!
Posta un commento