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martedì 22 gennaio 2013

TANTI AUGURI COMPAGNO GRAMSCI

Oggi è l'anniversario della nascita del compagno Gramsci: un intellettuale di punta, un sistematico, una delle menti più brillanti dello scorso secolo.
Gramsci è studiato ovunque; solo in Italia è poco considerato, o se lo è, lo è attraverso l'epurazione del fulcro del suo pensiero e della sua attività politica, cioè l'essere un comunista, un leninista, un sostenitore del centralismo democratico e della dittatura del proletariato.
E' normale che nella demonizzazione e rimozione storica del comunismo, equiparato al nazismo attraverso la categoria pseudoscientifica di 'totalitarismo', la sua figura di militante e cervello (per citare il fascismo) comunista sia messa in ombra, e nessuno si stupisce.
Ma è altrettanto normale che noi di Precari United omaggiamo non solo il pensatore, il critico letterario, il genio intellettuale, ma anche, e con particolare cura, il compagno, dirigente e organizzatore comunista che lo ha portato ad essere vittima del fascismo.
Non puoi sentirci ma noi te lo diciamo lo stesso: grazie infinite e tanti auguri, compagno Gramsci!
Questa espressione – "gli umili" – è caratteristica per comprendere l'atteggiamento tradizionale degli intellettuali italiani verso il popolo e quindi il significato della "letteratura per gli umili". Non si tratta del rapporto contenuto nell'espressione dostoievschiana di "umiliati e offesi". In Dostojevskij c'è potente il sentimento nazionale-popolare, cioè la coscienza di una missione degli intellettuali verso il popolo, che magari è "oggettivamente" costituito di "umili" ma deve essere liberato da questa "umiltà", trasformato, rigenerato. Nell'intellettuale italiano l'espressione di "umili" indica un rapporto di protezione paterna e padreternale, il sentimento "sufficiente" di un propria indiscussa superiorità, il rapporto come tra due razze, una ritenuta superiore e l'altra inferiore, il rapporto come tra adulto e bambino nella vecchia pedagogia o peggio ancora un rapporto da "società protettrice degli animali", o da esercito della salute anglosassone verso i cannibali della Papuasia.

(Antonio Gramsci)


2 commenti:

Transit ha detto...

Le tue idee ci aiutano a lottare contro il freddo e il gelo e a scorgere l'orizzonte vicino e lontano.
Ti ho visto nel vento e nel sole della tua terra. Fratello caro, fratello mio ti stringo forte.

Ciao


Anonimo ha detto...

SONO BRUNACCIO.

Transit, amico mio, magari le idee di Gramsci fossero ancora ben studiate e applicate.

Ho messo appositamente un passo non dei soliti per mostrare il genio di Gramsci.
La sua critica al romanticismo, in particolare Manzoni e i suoi epigoni, come concezione intrisa di paternalismo sociale -critica derivata direttamente dall'unificazione italiana fatta di rapina e miseria per le classi povere del Mezzogiorno- e dunque la mancanza di una concezione e di una letteratura e di una concezione nazionalpopolare (insieme alla mancanza di una vera e propria borghesia nazionale, ma a fronte di una borghesia eversiva...il sovversivismo delle classi dirigenti che porterà dritto al fascismo)che dunque deve essere costruita dall'intellettuale collettivo comunista nella sua conquista delle 'casematte' della cultura, mi sembra un ottimo modo di spiegare la sistematicità di Gramsci, nonchè una chiave di lettura ottima per spiegare non solo il fascismo ma anche le condizioni dell'Italia odierna.