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giovedì 27 febbraio 2014

HOTEL A CINQUE STELLE. LAVORATORI CONTRO L'ESTERNALIZZAZIONE.

La primavera è alle porte, e con lei l'inizio di una nuova stagione turistica.

Quest'anno, a quel che sento, sarà più dura che mai: il turismo ci rivelerà quanto pesantemente abbia inciso un altro anno di crisi sulle possibilità di spesa della gente, e già diversi alberghi stanno pensando di fare solo bed and breakfast, con tutte le conseguenze negative sull'occupazione stagionale che derivano.
Esiste tuttavia un settore alberghiero che non se la passa affatto male: quello per ricchi.
Ristoranti ed alberghi pluristellati, circuiti Eataly e robe simili, hanno una clientela costante che non è stata impoverita dalla crisi, anzi alcuni ne sono usciti più ricchi.
Eppure, per chi lavora nel settore ristorativo di lusso, la solfa non cambia.
Abbiamo qualche mese fa messo un articolo sulle condizioni di sfruttamento del circuito Eataly, oggi parliamo di una lotta contro l'esternalizzazione dei servizi -in pieno stile fabbrica o grande distribuzione- dei lavoratori di un albergo a cinque stelle romano. Da notare come in queste lotte non c'è mai la CGIL ma i sindacati di base.

Sempre a fianco dei lavoratori in lotta!
da http://www.dinamopress.it/news/hotel-de-la-ville-lavoratori-in-lotta-contro-lesternalizzazione
Quindici dipendenti dell'hotel a cinque stelle Hotel de La Ville di via Sistina a Roma, centoventi dipendenti, rischiano di finire a lavorare per una cooperativa per non essere licenziati. Prendere o lasciare. Ma i lavoratori, molti dei quali organizzati dai Cobas del Turismo non ci stanno, e, nonostante le rassicurazioni dei sindacati confederali di "governare" il processo di esternalizzazione, hanno prima scioperato lo scorso 15 febbraio e oggi [ieri per chi legge] tenuto un presidio durante il tavolo sindacale.
I lavoratori denunciano come gli affari dell'hotel vadano bene e che l'esternalizzazione sarebbe solo una maniera, come sempre più spesso accade nei servizi, per disciplinare la forza lavoro eaumentare la precarietà diminuendo il costo del lavoro per l'azienda. La scelta dei lavoratori da esternalizzare ha poi un carattere punitivo: sono quasi tutti infatti iscritti al sindacato di base, già protagonista nella struttura alberghiera di vertenze e battaglie per l'assunzione dei precari e per il rispetto dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici.

Intervista con Adriano, segretario dei Cobas del turismo
http://www.youtube.com/watch?v=SabvN_O1aU0

8 commenti:

Anonimo ha detto...

RIPORTO DA FB

Bruno,non per essere polemico,ma pure il settore extra lusso non è che se la passi benissimo.Sai sono rientrato in Liguria ed anche gli ultra ricchi non vengono più a svernare da Portofino a Bordighera(costa assai pure per loro,e in molti casi non ne vogliono sapere di spendere,sai sono un po di "braccino corto". ).Hai fatto bene a denunciare l'assenza dei tre sindacati confederati.Saluti da Albenga(ad Ascoli Satriano"travaggiiju non si vede nemmeno con'"Occhialone"=Cannocchiale).Speriamo bene qua in Liguria.

Roberto

brunaccio ha detto...

Io credevo di sì, in quanto il bacino di utenza mediamente non si è impoverito. Ma, dici bene tu, i ricchi spesso sono tirchi, oltre ad avere grandi possibilità di spostamento fisico e dunque se ne vanno proprio verso altre mete.

Anche qua a Senigallia, meta turistica per eccellenza, quest'anno è dura (e ti parla uno con una quindicina di stagioni consecutive alle spalle): i clienti calano, la gente che vuol lavorare è tanta (perchè la stagione, per chi perde il lavoro ti salva qualche mese) e le deregulation è tanta, per cui...speriamo bene amico mio.

brunaccio ha detto...

in Costa Azzurra non c'è stata una flessione del turismo di lusso(ma perchè li oltre a perseguire politiche diverse dalle nostre concerne il turismo,hanno anche una rete più varia e capillare,che consente ad ogni genere di cliente di villeggiare ,inoltre l turismo lì come in Liguria,ma con leggere differenze verso la seconda è perlopiù frequentata dalla Terza Età,infatti è una terra fertile anche per gli Assistent Sanitaires,cosi ci chiamiamo noi Oss in Francia).A Senigallia se non ricordo male c'è un turismo basato sulle famiglie(seconde case,residences,villaggi vacanze,bagni etc.)ed è quello che alla fine riesnte di più.Magari allo Stella Maris c'è posto per entrambi ehehehhehehe

Roberto

brunaccio ha detto...

tto, Robi. Senigallia è un turismo per famiglie e, come dici bene, le famiglie sono quelle che devono stare più attente. I giovanissimi e gli anziani non hanno figli da crescere . Quando saranno sold out anche Stella Maris e Caritas allora avremo fatto il full! :-)

Brunaccio

brunaccio ha detto...

il riferimento allo Stella Maris è puramente casuale.

Roberto

brunaccio ha detto...

E invece hai centrato il punto, nel senso che, a quel che sapevo, è stata usata anche per mettere famiglie in difficoltà. Le strutture per la povertà oggi a Senigallia sono le strutture recettive in assoluto sempre piene....

Brunaccio

brunaccio ha detto...

sapevo di questo.Ma non dello Stella Maris adibito per altre funzioni.Viviamo un brutto momento.A mio modesto parere il problema non è se usciremo dalla crisi economica(in economia le crisi sono fisiologiche e alla fine termineranno)ma cime ne usciremo,perchè se non ci saranno più i presupposti per rialzarsi,è un brutto lavoro come si dice a Modena

Roberto

brunaccio ha detto...

Concordo. Se non si fa un piano di sviluppo e riconversione e non si costruiscono infrastrutture moderne non si avrà mai davvero una ripresa. Ma col Fiscal Compact, col Mes, e col pareggio di bilancio in costituzione come fai a costruire infrastrutture? E' un circolo vizioso drammatico. Grazie delle considerazioni. Ora esco, appena torno rispondo e finisco di inserire i commenti nel blog. Ciao Robi!!!

Brunaccio