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lunedì 26 maggio 2014

ELEZIONI UE. DA DOVE RIPARTIRE. PICCOLI SPUNTI DI DIBATTITO.

Alcune considerazioni a caldo, assolutamente personali e prive di analisi approfondita e poste come piccoli spunti alla discussione, rimanendo centrato più sull'Italia.
Le elezioni per il (cosiddetto) Parlamento europeo, appena tenutesi, non avevano, data la natura e la funzione minimale di questo organismo che nulla ha a che vedere col Parlamento sovrano come lo intendiamo noi, alcuna funzione reale se non tastare il terreno, a mo' di sondaggio, sulle reazioni popolari alle politiche UE.Il vincitore, come succede sempre più, è l'astensionismo, che rappresenta la totale lontananza tra istituzioni e cittadini e la fine di quella che veniva chiamata democrazia.
In molte parti, come prevedibile, c'è stata la forte risposta di estrema destra (che in Italia la destra post-berlusconiana non è stata capace di emulare, data la sua peculiare storia), perchè poi, davanti ad una macelleria sociale come l'UE, è facile per i fascisti inserirsi con sovranismi nostalgici e xenofobia. Parlo, preciso per correttezza, proprio specificamente di forze di estrema destra, e non di euroscetticismo in senso lato, che non è automaticamente e necessariamente collocabile a destra, per quanto io non lo condivida se non come eventuale e del tutto ipotetica soluzione politica futura dopo la costruzione di un processo di autonomizzazione dei territori e degli Stati dagli oligopoli del capitale finanziario (quest'ultimo, considerato nella definizione di Lenin) e comunque sempre visti come allargamento geografico e cooperativo e mai come restrizione.
Il dato sorprendente in Italia è lo scarso risultato del Movimento 5 Stelle e la netta affermazione del PD.
Il Movimento 5 Stelle paga il suo essere ondivago e inaffidabile (perchè la Storia mostra che le masse difficilmente premiano chi va dietro i suoi umori senza costruire egemonia, a destra come a sinistra) e paga soprattutto il suo non avere una linea chiara, alla faccia di chi pensa che destra e sinistra, intendendo queste come categorie concettuali e di pratiche politiche e non come politics reali delle forze che poi siedono sui vari scranni, siano superate (e come possono esserlo finchè resta il sistema economico-politico che le genera, ovvero il capitalismo?).
E il PD -oggi espressione compiuta dello stesso capitale finanziario che in Europa impone l'austerity per i ceti medio bassi e la ricchezza per pochi- si rafforza, vuoi per il livello mediatico del personaggio Renzi, vuoi perchè i militanti e i simpatizzanti del PD a votare ci vanno.
La lista Tsipras è invece un po' lontana dal sentire dei ceti subalterni, e sconta i limiti di non avere i mezzi per poter praticare quelle riforme che vorrebbe (come riformare dall'interno un organismo a sovranità minima come il Parlamento europeo?) e soprattutto dimostra come qualsiasi progetto -che si sia d'accordo o meno con l'analisi di fase della lista stessa ora non conta- se non nasce da strutture e non si fonda su strutture territoriali permanenti e aggreganti non può avere aderenza con le masse, al di là delle parole d'ordine che presenta. Perchè certamente avere il quorum è un buon risultato e fa vedere una voglia di sinistra, ma, date le percentuali, va da sè che questa lista non abbia in sè una capacità di costruzione politica tale da egemonizzare molta parte dei ceti subalterni, che della lotta di classe sono il motore, e che restano indifferenti davanti ad un progetto che probabilmente percepiscono come distante. Molti direbbero che è un ottimo risultato per i pochi mezzi economici della lista, ma a me pare che su Repubblica e Micromega si sia dato buono spazio a questa lista, probabilmente per la presenza, tra i suoi sponsor politici in Italia, di molti 'reduci' della ricomposizione della sinistra, che attraverso questa lista cercano un consenso futuro sui territori e che tagliano decisamente le ali, almeno nel nostro Paese, all'autonomia che questo esperimento voleva produrre o pensava di produrre. Ripeto, tutto questo senza entrare sull'analisi complessiva che questa forza -o meglio i suoi segmenti più avanzati, visto che all'interno si trovavano anche posizioni mutualmente contraddittorie, altro limite di una forza di coalizione- ha espresso, che per molti aspetti non mi ha convinto (e infatti non ho votato data anche la nullità politica della posta in palio, cioè del cosiddetto Parlamento, che è più simile alla consulta di Pio IX che al parlamento come lo intendiamo noi).
L'esito di tutto è che, se il rafforzarsi nel Parlamento europeo dell'estrema destra politicamente conta oggettivamente poco vista l'insignificanza dello stesso, le politiche del capitale odierno stanno tornando a produrre fascismi, che, quando vuole, l'UE usa pro domo sua e del padrone yankee (vedi l'Ucraina), ma che sono sempre una serpe in seno e un pericolo per la civiltà. Dunque, a livello di antifascismo, bisogna stare molto attenti sui territori (e la vittoria francese del FN ci mostra come la 'sinistra' capitalista omologa del PD generi mostri) visto che è chiaro come l'Europa non abbia gli anticorpi definitivi per lo stesso.
Dal punto di vista soggettivo, ben consci che, a livello di realtà politica (vista la natura del Parlamento europeo) ciò nei fatti cambia poco, sappiamo confermata l'assoluta distanza tra la gente e le politiche UE.
Ma la sconfitta del 5 Stelle ci mostra come, partendo dai territori e dall'auto organizzazione delle lotte, ci sia bisogno di un reale progetto alternativo: un magma umano e sociale totalmente confuso e caotico, che richia di essere catalizzato dal fascismo, ma che invece può benissimo essere egemonizzato dai movimenti se questi continuano a lavorare sui bisogni: casa, salario, e condizioni materiali dignitose a priori (cioè il reddito, comunque poi lo si declini, e dunque per il momento resto sospeso su un termine che ancora non è stato precisamente sviluppato e su cui si deve lavorare).
E dunque, se si lavora bene, margini di ampliamento e consenso ce ne sono. Al di là di queste elezioni e del loro esito.

34 commenti:

precari united ha detto...

RIPORTO UN DIBATTITO DA FB

Analisi acuta e approfondita.Piccola postilla sulla Tsipras,è stata fallimentare perchè ha ricalcato soliti discorsi triti e ritriti della sinistra parlamentare,era composta da paccotiglia radical-chic che elezioni e dati empirici alla mano fa cagare anche al popolo di sinistra(e lo credo bene,Bruno,quando la piantiamo di lisciare il pelo,a docenti universitari,intellettuali salottieri,studenti univeristari e liceali pseudopauperisti,eataly,premi grinzane,cavour,strega,natalieaspesi,curzimaltesi,santoro,travaglio,movimenti antagonistietc.?E non ci si riappropria dell'elettorato naturale della sinistra?(operai comuni e specializzati,braccianti agricoli,periti,maestranze tecnico-professionali,coltivatori diretti,artigiani,piccoli commercianti)una volta tutti compatti nel PCI(oppure se non votavano questo andavano verso forze di sinistra non comunista come PSI,PSDI,PRI)la lista Tsipras paga lo scotto(come tutta la sinistra extraparlamentare) concerne la latitanza su temi come lavoro,sanità,immigrazione oltre a una malcelata acquiescienza riguardo i trattati europei(hanno votato in massa MES,Fiscal Compact,Trattato di Lisbona,Schengen,Bolkenstein,PAC,euro)e questi sono i risultati.Farage e Le Pen hanno stappato la Veuve-Cliquot,come avevo previsto.Ti sei dimenticato del successo della Lega Nord(che ha preso un fracco di voti anche al Sud)o del successo dei partiti independentisti nel resto d'Europa(quando in Italia non sono riusciti a raggiungere il quorum per l'iscrizione ai seggi).P.S.Tra qualche giorno non ce ne fregherà più niente e torneremo a interessarci di quello che realmente ci interessa:pallone(ci sono i mondiali),fregna e rality show,togli una di queste cose e sai come la gente si riversa nelle piazze.....

Roberto

precari united ha detto...

Robi, sulla critica che poni alla lista Tsipras non mi pronuncio, non per viltà intellettuale ma perchè è in corso un acceso dibattito sulla questione e, per ragioni di militanza, preferisco evitare di dare giudizi sul web: d'altronde io ho scritto il post e chi vuole dice la sua! L'unica che non ho capito è quando dici che hyanno firmato i trattati europei, nel senso che la lista Tsipras ancora non esisteva e su questo Syriza mi è parsa sempre molto contraria. Sul successo leghista hai ragione, e forse è la forza attualmente più simile a quelle antieuropeiste della destra europea.

Brunaccio

precari united ha detto...

li hanno sottoscritti coloro che oggi fanno parte della Tsipras(PRC,PDCI,KKE)colpevoli come tutti gli altri(e giustamente il popolo di sinistra li ha puniti)

Roberto

precari united ha detto...

PDCI e KKE non sono nella lista Tsipras: i primi non sono stati voluti e i secondi, in Grecia, sono in radicale ostilità con Syriza.

Brunaccio

precari united ha detto...

oggi non sono nella Tsipras,ma nel 2004 c'erano(come c'era anche Syriza):colpevoli
alcuni candidati ex pdci(Giuliana Sgrena?)oggi sono Tsipras,rispetto giusto Moni Ovadia,tutti gli altri degni di Lega Nord,Casapound et simili

Roberto

precari united ha detto...

Aspè, sul KKE non credo proprio. Syriza non era al parlamento europeo nè ha mai governato in Grecia, quindi non ho capito a chi ti riferisci, se non al PDCI su cui convengo

Brunaccio

precari united ha detto...

mi sono espresso male,i membri di Syriza erano ex KKE,oggi fanno le verginelle

Roberto

precari united ha detto...

ì, ma il KKE è assolutamente euroscettico e per il ritorno alla moneta nazionale. Tsipras era un ex del KKE, ma il KKE non ha mai fatto coalizioni col Pasok nè con Syriza dopo che Tsipras l'ha fondata e anzi non ha voluto nemmeno mai supportare Syriza, per cui tecnicamente non è responsabile di nulla. Altra la valutazione politica sul KKE, sulla quale non entro perchè dovrei conoscere più a fondo la realtà del proletariato greco.
Almeno per come ricordo io a braccio la storia politica del KKE, ma posso sbagliare.

Brunaccio

precari united ha detto...

lo era,lo era,quindi non faccia la verginella,non gli si addice,e non si spaventi per il successo di euroscettici e neonazisti:è una conseguenza di quanto ti dicevo prima.

Roberto

precari united ha detto...

Non ho capito. Che Tsipras era del KKE ok, ma ti domando in quali occasioni il KKE abbia mai appoggiato i trattati di cui tu parli, perchè a me questo non risulta, visto che il KKE non ha mai governato. Altra è la storia italiana di RC e PDCI, su cui ci sono responsabilità di scelte gravissime.
Wiki, per quel che vale, parrebbe confermare quanto da me espresso sul KKE
http://it.wikipedia.org/wiki/Partito_comunista_di_Grecia#Periodo_dal_2004_-_2009

Brunaccio

precari united ha detto...

il KKE ha votato per MES,Fiscal Compact,Trattato di Lisbona,Patto di Stabilità:Tsipras corresponsabile(non era ancora avvenuta la scissione con Syriza)ha quel che merita(rispetto la Kanellis che è una donna intelligente e pragmatica,lui no)
anche la Lega diceva lo stesso,poi Maastricht l'ha votato(o meglio si è astenuta)idem per tutte le altre bestialità......e il KKE ha fatto lo stesso

Roberto

precari united ha detto...

Sei sicuro Robi su quel che dici del KKE? Io questo non lo sapevo nè sapevo in quale occasione lo ha votato. Se è come dici tu, cambia tutto, ma non ho link a riguardo

Brunaccio

precari united ha detto...

per appoggiare i trattati basta votarli al parlamento europeo

Roberto

precari united ha detto...

Comprendo il silenzio elettorale però "l'Altra Europa aderirà al gruppo del Gue. Al Parlamento: Furfaro, Maltese e Forenza." Ovvero non mi pare che nessuno dei tre provenga dalle lotte e siano invece tutti espressione di quel ceto politico vecchio e che ha mandato al macero la sinistra radicale. Ma è un commento a caldo, non vorrei pentirmene :)

Salvatore

precari united ha detto...

Robi. Ok, ho capito, ma non mi risulta che il KKE li abbia votati (forse lo ha fatto Synapsimos che è altra storia). Stavo cercando in rete, ma non sto trovando alcun articolo che afferma che il KKE abbia votato questi trattai nel Parlamento europeo. Questo, la documentazione che non trovo a upporto della tua affermazione, è l'unico problema :)

Brunaccio

precari united ha detto...

Synapsimos sarebbe il Kke dall'interno no?
ripeto ha fatto il medesimo giochino della Lega(dire che non li ha votati,poi farlo)

Roberto

precari united ha detto...

Robi.
Synapsimos si è chiamato così (KKE 'dall'interno'), ma la sua nascita ha costituito una scissione dal KKE, quindi di fatto sono due partiti diversi (interno ed esterno perchè il KKE storico rimaneva fedele a Mosca).

Salvatore.
Sono io che voglio evitare un'analisi complessiva prima di averci capito bene tutto, ma non chi commenta :).
Posso dire che certamente quel che dici è un motivo di riflessione, visto che si tratta di personaggi da nomenklatura o comunque non di movimento.

Brunaccio

precari united ha detto...

Infatti mi sono attestato su un fatto, per l'analisi aspetto quella di chi ci ha messo impegno e temo abbia il dente avvelenato. Starò attento alle discussioni su fb in questi giorni eh eh

Salvatore

precari united ha detto...

Salvatore. Io invece, dico la verità, della lista Tsipras mi importa poco o nulla, dunque personalmente non so quanto ci insisterò. Quel che mi interessa è come costruire un percorso di lotta. Se l'astensionismo mostra che esiste, come dicevo nel post, un magma sociale che non ha referenti politici e su cui si può lavorare, la legittimazione popolare (ex post factum) spingerà ancora di più il PD di Renzi alla restrizione dell'agibilità democratica delle lotte e ad un'ulteriore impennata repressiva. Questi sono i dati che realmente mi interessano come militante.

Brunaccio

precari united ha detto...

Siamo d'accordo ma non è così facile. Quelli da cui dovrebbe nascere quello che vogliamo noi sono volente (hanno scomesso sulla lista) o nolente (vengono messi nella sinistra radicale con loro a livello di percezione) impastati con quel mondo. Poi siamo su mondi differenti, i compagni che conosco e stimo sono impegnati a leggere la dinamica europea, il TTIP, la mannaia delle privatizzazioni, il Jobs Act, la lotta per l'acqua, l'organizzazione del lavoro sindacale e tutto quello che ognuno di noi può aggiungere. Se non diamo una bella svolta, succede come in Francia dove qualche mese fa il PCF si è alleato per le elezioni di Parigi col Ps e ora vediamo come sono messi.

Salvatore

precari united ha detto...

Io credo che, al di là delle valutazioni su questa lista (ripeto, per chiarezza, che io non l'ho votata), spesso poi nelle lotte reali anche chi tra i compagni era più vicino a questa lista è dalla stessa parte della barricata. Per cui, visto che la lista Tsipras è più una coalizione che una sintesi politica, e soprattutto, per quanto vicina, di fatto nata esternamente ai movimenti, forse il tempo della sintesi politica deve ancora arrivare. Anche se comincia ad esserci una reale urgenza, visto che il nemico di classe, principalmente incarnato dal Pd, l'ha trovata.

Brunaccio

precari united ha detto...

Si, l'estrema destra per ragioni storico-politiche e/o guai giudiziari( la Lega) è stato molto frenata ma ho idea che quel 6% della Lega con la campagna aggressiva che ha fatto ( no euro, contro gli immigrati, per le pmi) sia potenzialmente moltiplicabile. Mi piacerebbe sentire qualche parere su questo con calma e senza fretta perché mi sembra che il ceto intellettuale abbia snobbato il centro-destra che invece è meritevole di analisi puntuali e precise per capire come si ricomporrà.

Salvatore

precari united ha detto...

Grande intervento, compagno. Anche io sono stato molto disattento alle mosse dell'estrema destra italiana, che invece sembra in grande fermento di ricostituzione. Credo che si dovrà stare molto attenti nel futuro prossimo, sia nell'osservazione politica che nell'antifascismo miltante.

Brunaccio

precari united ha detto...

Io sinceramente mi aspettavo che Tosi prendesse le redini in mano perché da noi ha riempito un intero palazzetto dello sport ma ogni tanto qualcosa di positivo succede! Avanti con la lotta! Grazie per la chiacchierata.

Salvatore

precari united ha detto...

Anche io ho sempre visto in Tosi il più astuto tra i fascisti e un futuro capo, ma forse si è bruciato con la lega. Vedremo...grazie a te e sempre avanti!!!!

Brunaccio

precari united ha detto...

raga non ci siamo l'estrema destra Italiana(dati alla mano)è claudicante e carente quanto la lista Tsipras.(La lega non è estrema destra)e in molti casi non hanno raggiunto nemmeno il quorum per iscriversi(idem per le liste indipendentiste,andate bene nel continente).Nel resto d'Europa,il problema"estrema destra"ma le ragioni del successo sono le medesime che hanno decretato il fallimento della Tsipras e di molti partiti di sinistra extraparlamentari e non(alcuni molti più seri dell'emulo europeista di Alekos Panagulis(e chiedo scusa alla buona anima di Alekos per averlo accostato a Tsipras).Solo Isquierda Unida ha invertito la rotta ma altri non pervenuti.)P.S.Farage o la Lega non si possono considerare estrema destra tout court(visto che non sono nemmeno tanto amati dagli ambienti neofascisti)a differenza di Wilders o Le Pen

Roberto

precari united ha detto...

Anche in Irlanda e nei Paesi baschi la sinistra indipendentista è andata bene. Questo dimostra certamente il fallimento delle politiche UE, principalmente incarnata dal PD in Italia e da partiti consimili, come quello di Hollande in Francia, ma dimostra anche che dove la sinistra ha una tradizione antagonista più forte e radicata, il sentimento anti UE non convoglia a destra, per cui in parte ti do ragione. Sulla Lega: la Lega ha sempre avuto un'anima di destra estrema, quella di Borghezio ad esempio, e, seppure in modo molto più intelleigente e camuffato, quella di Tosi, che ha inserito tanti suoi vecchi camerati militanti nazi della curva del Verona in ruoli di giunta o di consultazione (emblematico è il caso di Lomastro, quello che aveva appeso il pupo del nero impiccato in curva e che oggi è membro di Padania Cristiana e aveva un ruolo pubblico, per quanto non centrale, proprio nelle politiche comunali sportive se non erro), e proprio l'area di Borghezio è quella che ha trovato l'appoggio esterno di Casa Pound, proprio per lo spostamento vicino alle politiche della Le Pen. Se cerchi sui siti di Casa Pound il comunicato di Iannone e il dibattito che ne è seguito puoi farti un quadro. Certo Casa Pound ha spostato poco, ma i ringraziamenti di Borghezio a quei 'bravi ragazzi', dice che in corso un progetto esiste. Dunque la Lega si avvia a poter essere il faro di coagulo di una futura estrema destra, facendo prevalere una delle sue anime storiche, prima contenute dall'equilibrismo anche astuto di Bossi o Maroni. Non a caso ha tolto il nome Padania dalla lista ed è stata molto cauta sulla secessione, convogliando nella coalizione del FN (e dunque mostrando anche qua un deciso spostamento a destra). C'è una differenza, che mi rende probabile il poter costituirsi di una forza di destra: un certo sentire comune e, appunto, l'inesistenza di una sinistra di classe e di peso. In questo senso, se l'astensionismo può essere un buon segnale perchè vuol dire che molti non credono alle politiche UE ma nemmeno a narrazioni alternative farlocche (come quella di Grillo, su Tsipras in questo momento non entro, perchè Altra Europa per Tsipras a differenza di Syriza non è una forza popolare, almeno ad oggi), penso d'altronde che sia fondamentale, come dicevo nel post e parlando da militante visto che sostanzialmente questo post era più un contributo militante. una presenza e una lotta sui territori e sganciata da ogni riferimento partitico, perlomeno attuale. Pensando anche che queste elezioni erano elezioni che eleggevano un parlamento a sovranità ridottissima, e che erano una sorta di termometro della temperatura politica di molti europei, anche se l'UE ci mostra che poi può mettere su i governi che vuole, indipemdentemente dai Parlamenti eletti, e sempre ammesso che le politiche a venire confermeranno nei Paesi questo trend, che non è affatto dato scontato.

Brunaccio

precari united ha detto...

Bene l'intera analisi eccetto quella sulla Lega:l'anima di destra ce l'ha avuta solo a partire dalla fine degli anni'90 con la fuoriuscita di alcuni membri storici(Castellazzi,Rocchetta(quest'ultimo veniva dal lighismo Veneto che ha ben poco da spartire con il leghismo lombardocentrico di Bossi&co.e ti rispramio i maneggi su come la Lega Lombarda ha assorbito la Liga Veneta altrimenti andiamo fuori tema),Miglio(che di estrema destra non è mai stato),Angela Bossi,Formentini(Ex Socialista),Maroni(Demproletario),Bossi stesso(iscritto al Pci di Samarate fino al'79 e grande ammiratore di independentisti Valdostani di Sinistra come Bruno Salvadori o Renato Paerousan,quest'utlimi malamente dimenticati anche dalla sinistra extraparlamentare),Salvini(ex rifondarolo).Gli apparentamenti come quello dei Freiheitlichen(i Libertari Sudtirolesi)o quello di casapound ha mero scopo elettorale am alla resa dei conti nessuno di loro andrà in Europa solo i leghisti(gli unici "indipendentisti"riusciti ad ottenere il seggio sono stati quelli della SVP,per ovvie ragioni).Indipendtisti seri come Carod-Rovira(Catalanista Socialisti)o Eva Klotz hanno sempre rifiutato l'apparentamento con Bossi(i Sudtirolesi dissidenti guidati da Waldner(poi finito malamente,ne hanno anche raccontato a Blunotte)ci hanno provato alle amministrative del'97 con l'apparentamento Bundsnis'98(Lega 98 in Italiano):un fiasco clamoroso).P.S.D'Alema considerava Bossi e la Lega costola della sinistra fino al'95 e Bertinotti nel'91 diceva di guardare con attenzione alla Lega in quanto gli operai in quell'anno avevano votato in massa il carroccio(tralascio l'ennesimo discorso sul falllimento marxista del"proletari di tutto il mondo unitevi"ancora una volta semntito da fatti e dati empirici alla mano).Quando la sinistra istituzionale ed extraparlamentare non ha dato retta alla Lega sul federalismo(in parte a torto,in parte a ragione),quest'ultimi si sono apparentati con la destra estrema(per giunta la base elettorale di entrambi gli schieramenti si odiano mortalmente)

Roberto

precari united ha detto...

La Lega fu corteggiatissima a sinistra per un periodo, ma fu come al solito la sinistra a sbagliare tutto. Certamente la Lega ha mutuato anche struttura territoriale e discplina del PCI, ma ha da subito solleticato i bassi istinti anche della classe operaia padana, magari iscritta alla CGIL e al PCI ma piuttosto razzistella verso i meridionali (che non è colpa storica, abbiamo già discusso del problema 'universale' di campanilismi e xenofobie) facendo da subito il gioco di tanti padroni del nord. Certamente lo spostamento verso una destra piuttosto classica non inizia da subito, ma oggi è quello il gioco che la Lega sta provando a fare: provare ad entrare dentro un'alleanza di estrema destra. Se poi riuscirà a farlo, non lo so, così come sull'inconsistenza del progetto generale puoi avere ragione tu, anzi lo spero proprio! Però non bisogna mai sottovalutare i venti di destra, che oggi, come dici bene, si presenta sotto molteplici forme, pensiamo a un Wilders ad esempio. Potrebbe essere benissimo che la Lega si riesca a spostare proprio su quelle posizioni, che in parte già condivide, che la renderebbero nuova nel panorama italiano, ma avrebbe bisogno di una classe politica astuta. Ancora non ce l'ha, ma non si sa mai con il progetto di ampliamento, potrebbe anche estinguersi e far da ponte ad una forza a venire. Insomma, contando anche come colpiscono crisi ed austerity, nulla è da escludersi, anche a livello di fantapolitica più che di politica come scienza.

Brunaccio

precari united ha detto...

I venti di destra si spazzano rompendo i ponti con i radical-chic,i salottieri e i residuati di 68,77,pantera,premi letterari,movimenti anatgonisti etc.e tornare all'elettorato che ti dicevo prima.te la senti?

Roberto

precari united ha detto...

A me pare una definizione molto semplicistica. Lo si fa ricostituendo una sinistra di classe, non iniziando a tagliare ponti, che politicamente è sempre un atto contrario alle lotte. Poi, sulla base di quello, ognuno farà le sue scelte, ma la storia dei movimenti operai ha sempre mostrato che partire dalla rottura fa perdere tutti.

Brunaccio

precari united ha detto...

Bru,più avrai legami con gente avulsa alla sinistra,più la gente si rivolgerà a destra.Guarda i dati elettorali,la gente non en può più di Agnoletto,Aspesi,Maltese,Travaglio,Santoro,etc.La semplicità è la chiave di volta

Roberto

precari united ha detto...

Non mi sono forse ben spiegato. Prima di parlare di elettorato, bisogna costruire una forza politica che ancora non esiste. Chi ha pratiche di militanza sa bene che i ponti si tagliano, ove serve, durante il percorso di lotta, così come paradossalmente potrebbero saldarsi o finire in un'egemonia di una parte. Certamente, chi è stato sino ad oggi dentro la politica e i salotti e spesso mai nelle lotte, non è rappresentativo di nulla, e i nomi che mi hai fatto certamente sono impresentabili (su Agnoletto ho un po' più di affetto, perlomeno perchè ci ha messo la presenza, pur, dal mio punto di vista, sbagliando tantissimo). ragionare in altri termini non mi pare un percorso pragmatico, ma puramente di esercizio intellettualistico a priori, e fare l'errore che imputo agli intellettuali mi porrebbe in contraddizione con me stesso. Tutti ogni tanto lo siamo, ma è bene starci attenti :-)
Peraltro, io vivo a Senigallia, cittadina di una sperduta provincia dell'impero, per cui non è che qua si abbia molto a che fare con gente dei salotti, e dunque possiamo fare poco, se non produrre lotte sui territori, e, in questo momento, fare casino e pressione perchè sto maledetto governo ci mandi qualche soldo per l'alluvione, cosa che proprio non intende fare.

Brunaccio

precari united ha detto...

parlavo a livello nazionale Bruno.E chiaro che Senigallia è un altra cosa.

Roberto