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domenica 11 maggio 2014

SUNDAY MAGAZINE


L'ALLUVIONE HA SOMMERSO IL PACK DEI MOBILI
L'alluvione ha sommerso il pack dei mobili,
delle carte, dei quadri che stipavano
un sotterraneo chiuso a doppio lucchetto.
Forse hanno ciecamente lottato i marocchini
rossi, le sterminate dediche di Du Bos,
il timbro a ceralacca con la barba di Ezra,
il Valéry di Alain, l’originale
dei Canti Orfici – e poi qualche pennello
da barba, mille cianfrusaglie e tutte
le musiche di tuo fratello Silvio.
Dieci, dodici giorni sotto un’atroce morsura
di nafta e sterco. Certo hanno so fferto
tanto prima di perdere la loro identità.
Anch’io sono incrostato fino al collo se il mio
stato civile fu dubbio fin dall’inizio.
Non torba m’ha assediato, ma gli eventi
di una realtà incredibile e mai creduta.
Di fronte ad essi il mio coraggio fu il primo
dei tuoi prestiti e forse non l’hai mai saputo.
(Eugenio Montale)





Passano le nuvole sulle orme

Lassù, spesso, le nuvole sono certe storie d’amore attorcigliate come quaggiù da noi. Ci sono nuvole che non fanno altro che guardarsi allo specchio in cerca di note. Altre stazionano come certi treni ormai sul binario morto. Queste nuvole qua soffrono perché si son lasciate andare perché avevano un passo leggero, ma non hanno più l’energia elettrica di scatenare tuoni, fulmini e pioggia torrenziale. Certe nuvole ridono a crepapelle come se fossero dei vecchi che non si controllano. Ci sono certe nuvole che si truccano e altre che si vestono in modo bizzarro.Quelle che fanno tenerezza perché hanno un cuore grande e si nascondono per timidezza. E le nuvole che giocano a nascondino e perché credono d’essere dei veri pensieri, cioè quando l’età diventa un ombra e credono di condurre più in alto i pensieri.

(Transit)

2 commenti:

Transit ha detto...

Passano le nuvole sulle orme

Lassù, spesso, le nuvole sono certe storie d’amore attorcigliate come quaggiù da noi. Ci sono nuvole che non fanno altro che guardarsi allo specchio in cerca di note. Altre stazionano come certi treni ormai sul binario morto. Queste nuvole qua soffrono perché si son lasciate andare perché avevano un passo leggero, ma non hanno più l’energia elettrica di scatenare tuoni, fulmini e pioggia torrenziale. Certe nuvole ridono a crepapelle come se fossero dei vecchi che non si controllano. Ci sono certe nuvole che si truccano e altre che si vestono in modo bizzarro.Quelle che fanno tenerezza perché hanno un cuore grande e si nascondono per timidezza. E le nuvole che giocano a nascondino e perché credono d’essere dei veri pensieri, cioè quando l’età diventa un ombra e credono di condurre più in alto i pensieri.

precari united ha detto...

SONO BRUNACCIO

Ben ritrovato, grande Transit!
Sì, quando le nuvole diventano pesanti non funziona più niente...:-)

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