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mercoledì 4 giugno 2014

DIRITTO ALLA CASA. SGOMBERI E ARRESTI. IL PD SI PREPARA ALL'11 LUGLIO

Stamattina ci siamo svegliati con delle grandi brutte notizie: l’ennesimo sgombero di un occupazione abitativa a Roma, e – ben più grave – l’arresto di ben 17 persone a Torino (11 in carcere e 6 ai domiciliari) oltre a diverse altre misure cautelari (4 obblighi di dimora, 4 divieti di dimora, 4 obblighi di firma) nell’ambito di una maxi-operazione contro i movimenti per il diritto all’abitare che coinvolge ben 111 indagati per vari fatti ruotanti intorno ad azioni di lotta per la casa o contestazioni al PD e alla sua amministrazione locale.Se analizziamo ciò che sta succedendo ci pare chiaro quale sia il disegno che si cela dietro queste due operazioni repressive: l’attacco sempre più pesante verso i movimenti per il diritto all’abitare, che hanno saputo organizzare momenti di protesta molto vivi e partecipati, come il 19 ottobre e il 12 Aprile, e che si stanno preparando a portare tutto il loro contributo nelle mobilitazioni del prossimo Luglio contro il vertice europeo sulla disoccupazione giovanile, che nel frattempo in Italia non è mai stata così alta (ben il 13,6%).
L’intento di chi governa questo paese, il PD con Renzi, “forte” del suo 40% alle passate elezioni Europee, è sempre più chiaro, e mira a far stringere sempre di più la cinghia a chi non ce la fa più ad arrivare a fine mese, imbastendo nuove misure d’austerity che non fanno altro che impoverire sempre più fasce della popolazione, riforme del lavoro che ci vedono solamente più sfruttati e più ricattabili, e manovre emergenziali – come il piano casa – che cercano di rendere semplicemente impossibili modalità di resistenza alla crisi autonome e autorganizzate come occupare una casa sfitta o edifici inutilizzati.
Nel frattempo la magistratura, serva del potere politico, applica le direttive imposte dalle manovre del governo, facendo piovere a grandine arresti e denunce sui movimenti di lotta.
Il risultato è sempre il solito: un potere politico sordo ad ogni istanza di malessere sociale e un potere giudiziario pronto a condannare ogni gesto fuori dalle regole del sistema, anche quando questi hanno ben poco a che fare con un qualsivoglia disegno criminoso, bensì dettati dalla semplice necessità umana, sociale e materiale di tantissime persone costrette sul lastrico dall’ideologia liberista che mercifica ogni aspetto delle nostre vite, imponendoci sacrifici che non possiamo sostenere quando il sistema va in tilt, o che sfrutta fino all’ultima goccia delle nostre energie e risorse per farne profitto.
Nel mentre che scriviamo, ancora si resiste a Roma a Torrevecchia (l’occupazione sotto sgombero di stamattina) dove più di 150 persone si sono barricate sul tetto. Il nostro invito a resistere è massimo, come massima la nostra solidarietà alle famiglie e ai compagni barricati.
Ma come è anche piena la solidarietà e la vicinanza che mandiamo a tutti e tutte gli arrestati di Torino, a chi è stato colpito dalle varie misure cautelari, e a tutti gli altri indagati.

LIBERARE TUTTI VUOL DIR LOTTARE ANCORA
Comitati Autonomi Ex Caserma Occupata

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