
Tua madre ce l'ha molto con me
perché sono sposato e in più canto
però canto bene e non so se tua madre
sia altrettanto capace a vergognarsi di me.
La gazza che ti ho regalato
è morta, tua sorella ne ha pianto,
quel giorno non avevano fiori, peccato,
quel giorno vendevano gazze parlanti.
E speravo che avrebbe insegnato a tua madre
A dirmi "Ciao come stai ", insomma non proprio a cantare
per quello ci sono già io come sai.
I miei amici sono tutti educati con te
però vestono in modo un po' strano
mi consigli di mandarli da un sarto e mi chiedi
"Sono loro stasera i migliori che abbiamo ".
E adesso ridi e ti versi un cucchiaio di mimosa
Nell'imbuto di un polsino slacciato.
I miei amici ti hanno dato la mano,
li accompagno, il loro viaggio porta un po' più lontano.
E tu aspetta un amore più fidato
il tuo accendino sai io l'ho già regalato
e lo stesso quei due peli d'elefante
mi fermavano il sangue
li ho dati a un passante.
Poi il resto viene sempre da sé
i tuoi "Aiuto" saranno ancora salvati
io mi dico è stato meglio lasciarci
che non esserci mai incontrati.
(Fabrizio De Andrè)https://www.youtube.com/watch?v=JNs9SY1B3cQ
Me ai pensieri ci faccio dei discorsi che i pensieri mi guardano e ci rimangono di stucco. Anche io cerco di vederci chiaro e allora prendo le distanze da questi pensieri che sono come i cani che quando li accarezzi ti leccano. Allora i pensieri si intimidiscono un poco oppure sono indecisi, mentre i pensieri diventati di stucco io li posso guardare in faccia per ore, giorni, mesi, anni. Poi, basta, passo appresso come i post dei blog. Però i pensieri più insidiosi che mi uccidono la salute sono i pensieri dialettici che somigliano a delle catene e alle anguille. Poi i pensieri mi vengono vicino e mi carezzano e mi baciano e così ci facciamo pure una passeggiata lungo il mare.
i pensieri non sai mai quanti giorni o anni di età hanno. i pensieri si presentano d’improvviso oppure sedimentano come i bambini escono dalle pance dopo nove mesi. i pensieri vanno e vengono, epperò mica quando sbucano nella curva o attorno alla tua testa si fanno riconoscere per la le loro facce di fantasia, no! i pensieri non hanno confini né comune di residenza per cui niente richiesta di stato di nascita e di famiglia. i pensieri sono fatti di aria e carne solo che spesso la carne grida il dolore feroce dell'anima. i pensieri hanno delle sacche che sono zone sconfinate. I pensieri sono come i postini, li trovi nella cassetta della posta che il mittente dell'umanità non ti ha avvisato. I pensieri sono come bambini alle prime armi: giocano, ridono e dicono quel che pensano. i pensieri costruiscono nidi come le donne. un pensiero dalle radici profonde si ripresenta nuovo di zecca come nuvole senza confini.
Lassù, spesso, le nuvole sono certe storie d’amore attorcigliate come quaggiù da noi. Ci sono nuvole che non fanno altro che guardarsi allo specchio in cerca di note. Altre stazionano come certi treni ormai sul binario morto. Queste nuvole qua soffrono perché si son lasciate andare perché avevano un passo leggero, ma non hanno più l’energia elettrica di scatenare tuoni, fulmini e pioggia torrenziale. Certe nuvole ridono a crepapelle come se fossero dei vecchi che non si controllano. Ci sono certe nuvole che si truccano e altre che si vestono in modo bizzarro.Quelle che fanno tenerezza perché hanno un cuore grande e si nascondono per timidezza. E le nuvole che giocano a nascondino perché credono d’essere dei veri pensieri, cioè quando l’età diventa un ombra e credono di condurre più in alto i pensieri.
Quali sono i pensieri veri, quelli come i sentimenti che provi e che nessuna cattedra insegna a coltivare e a fare la manutenzione, a parte la commestibilità dei pensieri stessi? sono forse pensieri di nubi nere, grigio pallido, infuriate e gonfiate dal vento? o le nuvole che si annidano lungo i muri del tuo corpo? dove si annidano i pensieri sublimi dal piumaggio selvatico? forse in un bicchiere d’acqua in cui la lotta viene derisa o in un sorriso a perdere alle colonne di Ercole? o i pensieri dei mie stivali che macinano scorribande di polvere tra la memoria e un presente assente alle pendici delle aspettative? ci sono pensieri di tasca e sassi. e quelli canaglieschi o che soffrono si empatia e quelli da appendere nelle bacheche per le spedizioni nelle paludi siderali. spesso frughiamo nell'orto botanico del cuore accanto alla discarica giornaliera dei pensieri tenuti sotto il tappeto della pelle. alla fine passandoli al setaccio le pepite in forma di pensieri li buttiamo e i detriti più dannosi sono ottimi per costruire case di latta e cartapesta. Questi sono i pensieri divenuti realtà.
(Transit)
5 commenti:
Il movimento dei pensieri nuvole
Me ai pensieri ci faccio dei discorsi che i pensieri mi guardano e ci rimangono di stucco. Anche io cerco di vederci chiaro e allora prendo le distanze da questi pensieri che sono come i cani che quando li accarezzi ti leccano. Allora i pensieri si intimidiscono un poco oppure sono indecisi, mentre i pensieri diventati di stucco io li posso guardare in faccia per ore, giorni, mesi, anni. Poi, basta, passo appresso come i post dei blog. Però i pensieri più insidiosi che mi uccidono la salute sono i pensieri dialettici che somigliano a delle catene e alle anguille. Poi i pensieri mi vengono vicino e mi carezzano e mi baciano e così ci facciamo pure una passeggiata lungo il mare.
i pensieri non sai mai quanti giorni o anni di età hanno. i pensieri si presentano d’improvviso oppure sedimentano come i bambini escono dalle pance dopo nove mesi. i pensieri vanno e vengono, epperò mica quando sbucano nella curva o attorno alla tua testa si fanno riconoscere per la le loro facce di fantasia, no! i pensieri non hanno confini né comune di residenza per cui niente richiesta di stato di nascita e di famiglia. i pensieri sono fatti di aria e carne solo che spesso la carne grida il dolore feroce dell'anima. i pensieri hanno delle sacche che sono zone sconfinate. I pensieri sono come i postini, li trovi nella cassetta della posta che il mittente dell'umanità non ti ha avvisato. I pensieri sono come bambini alle prime armi: giocano, ridono e dicono quel che pensano. i pensieri costruiscono nidi come le donne. un pensiero dalle radici profonde si ripresenta nuovo di zecca come nuvole senza confini.
Lassù, spesso, le nuvole sono certe storie d’amore attorcigliate come quaggiù da noi. Ci sono nuvole che non fanno altro che guardarsi allo specchio in cerca di note. Altre stazionano come certi treni ormai sul binario morto. Queste nuvole qua soffrono perché si son lasciate andare perché avevano un passo leggero, ma non hanno più l’energia elettrica di scatenare tuoni, fulmini e pioggia torrenziale. Certe nuvole ridono a crepapelle come se fossero dei vecchi che non si controllano. Ci sono certe nuvole che si truccano e altre che si vestono in modo bizzarro.Quelle che fanno tenerezza perché hanno un cuore grande e si nascondono per timidezza. E le nuvole che giocano a nascondino perché credono d’essere dei veri pensieri, cioè quando l’età diventa un ombra e credono di condurre più in alto i pensieri.
Quali sono i pensieri veri, quelli come i sentimenti che provi e che nessuna cattedra insegna a coltivare e a fare la manutenzione, a parte la commestibilità dei pensieri stessi? sono forse pensieri di nubi nere, grigio pallido, infuriate e gonfiate dal vento? o le nuvole che si annidano lungo i muri del tuo corpo? dove si annidano i pensieri sublimi dal piumaggio selvatico? forse in un bicchiere d’acqua in cui la lotta viene derisa o in un sorriso a perdere alle colonne di Ercole? o i pensieri dei mie stivali che macinano scorribande di polvere tra la memoria e un presente assente alle pendici delle aspettative? ci sono pensieri di tasca e sassi. e quelli canaglieschi o che soffrono si empatia e quelli da appendere nelle bacheche per le spedizioni nelle paludi siderali. spesso frughiamo nell'orto botanico del cuore accanto alla discarica giornaliera dei pensieri tenuti sotto il tappeto della pelle. alla fine passandoli al setaccio le pepite in forma di pensieri li buttiamo e i detriti più dannosi sono ottimi per costruire case di latta e cartapesta. Questi sono i pensieri divenuti realtà.
SONO BRUNACCIO
Grande Transit: anche io coi pensieri ci faccio un sacco di discorsi!
Ora metto tutto nel post.
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