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sabato 6 dicembre 2014

RENZI GIOCA ALLA BATTAGLIA NAVALE

da http://ilmanifesto.info/renzi-gioca-alla-battaglia-navale/
Spese militari. La commisione difesa della Camera: sì all'acquisto di 15 navi da guerra con 10 miliardi di euro
Ieri la Com­mis­sione Difesa (dopo la Com­mis­sione Bilan­cio) della Camera dei Depu­tati ha dato il via libera al nuovo pro­gramma di una quin­di­cina di navi mili­tari –dotate di arma­menti di tutto punto– che nei pros­simi 19 anni ci por­tera’ a spen­dere piu’ di 5,4 miliardi di euro. Si tratta di pat­tu­glia­tori –cor­re­dati di mitra­glia­trici, can­non­cini, lan­cia­si­luri ed altri raf­fi­nati sistemi d’arma– che si aggiun­gono al pro­gramma delle fre­gate FREMM ini­ziato una decina di anni fa e che anche que­sto ci costa più di 5 miliardi. In tutto, oltre 10 miliardi di euro per una “bat­ta­glia navale” senza senso, finan­ziata con i soldi presi dai fondi dello “svi­luppo eco­no­mico”: fondi che potreb­bero esse più util­mente spesi per soste­nere i set­tori indu­striali in crisi del nostro paese. Soldi che potreb­bero essere uti­liz­zati per rilan­ciare le imprese che rischiano di chiu­dere e per gli inve­sti­menti nel campo delle ener­gie rin­no­va­bili, nella mobi­lità soste­ni­bile, nelle nuove tecnologie.Tra l’altro tutti que­sti soldi –che si tro­vano, per l’appunto, sui capi­toli di spesa del mini­stero dello svi­luppo eco­no­mico– non ven­gono mai con­ta­bi­liz­zati (come anche i fondi stan­ziati per le mis­sioni mili­tari all’estero, un miliardo l’anno) come spese della difesa e que­sto porta a sot­to­va­lu­tare la spesa mili­tare nel nostro paese. Come ha effi­ca­ce­mente dimo­strato l’ultimo rap­porto della cam­pa­gna Sbi­lan­cia­moci (www​.sbi​lan​cia​moci​.org) inve­sti­remo nel 2015 per le spese mili­tari ben 23,5 miliardi di euro, solo qual­che milione in meno rispetto al 2014: nono­stante la spen­ding review, la spesa mili­tare non viene sostan­zial­mente intac­cata. Agli oltre 10 miliardi di spese per le navi mili­tari, vanno aggiunti i 13 miliardi per gli F35. E’ vero che ci sono mozioni che chie­dono il dimez­za­mento della spesa per i cac­cia­bom­bar­dieri, ma per ora la Pinotti fa finta di niente.
Dice la mini­stra che biso­gna aspet­tare il libro bianco sulla difesa (ancora in alto mare, si potrebbe dire) per defi­nire i sistemi d’arma di cui abbiamo biso­gno. Però, la Pinotti non ha aspet­tato il libro bianco per imporre una spesa di 5,4 miliardi per que­sta nuova “bat­ta­glia navale” nel medi­ter­ra­neo. Dicono al governo che que­ste navi ser­vi­ranno anche al soccorso,all’anti-inquinamento, all’aiuto uma­ni­ta­rio, a sal­vare le vite dei migranti nel medi­ter­ra­neo. Non si capi­sce a cosa ser­vano lan­cia­si­luri e can­noni per sal­vare le vite dei migranti: una vera ipo­cri­sia. Se som­miamo la spesa degli F35 a quella delle FREMM e alla spesa di que­ste nuove navi e di altri sistemi d’arma (come i som­mer­gi­bili) arri­viamo a sfo­rare i 25 miliardi di euro. Se poi met­tiamo insieme tutti gli inve­sti­menti plu­rien­nali nei sistemi d’arma (Euro­fighter, blin­dati Vbm, ecc) arri­viamo alla stra­to­sfe­rica cifra di 43 miliardi di euro. Una spesa colos­sale e ingiu­sti­fi­cata. “Ma a chi dob­biamo dichia­rare guerra?”, ci sarebbe da chie­dersi. Pro­prio per que­sto Sini­stra Eco­lo­gia e Libertà e Movi­mento Cin­que Stelle hanno votato con­tro il nuovo pro­gramma di riarmo.
Tra le due por­tae­rei (la Cavour e la Gari­baldi), le fre­gate FREMM, i quat­tro som­mer­gi­bili U-212, la quin­di­cina di nuovi pat­tu­glia­tori siamo ben attrez­zati per una inu­tile “bat­ta­glia navale” che fa con­tenti ammi­ra­gli e capi­tani di vascello (e il busi­ness dell’industria mili­tare), ma che impo­ve­ri­sce dram­ma­ti­ca­mente un’altra “bat­ta­glia” ben più impor­tante: quella del lavoro e della lotta alla povertà.



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