Da una mia amica senigalliese sulla sua pag facebook
Vedo la luce nei vostri occhi, l'energia nei vostri corpi e la speranza nei vostri cuori. So che sarete voi, non io, a costruire il futuro. Sarete voi, non io, a rimediare ai nostri errori e a portare avanti ciò che è giusto al mondo. Vi prometto solo ciò che potrò mantenere. Voi avete la mia parola che continuerò attraverso tutto ciò che ho imparato fin dai miei primi anni di vita, a proteggere i vostri diritti."
-Nelson Mandela-
-Nelson Mandela-

Se ti va e hai necessità
prendi metà del mio cuore.
a me, creatura cara,
basta un pezzetto:
più o meno
la decima parte;
non è altruismo o bontà
ma numerazione;
e non stare
in pena se muoio
dissanguato
nella scia di esuli velieri.
le febbricitanti stelle,
calda speranza, russano
in riva al mare e,
amoreggiano
fasciate
di sguardi perduti,
a suturare
le curve del paesaggio.
Ecco,
prenditi anche un polmone.
Transit Medina
Sponde del Mediterraneo
Sponde del Mediterraneo
11 commenti:
Un messaggio indimenticabile da un uomo che 700 anni orsono non chinò la testa e seppe preferire la morte alla sottomissione ed al disonore.
"Figli di Scozia, io sono William Wallace
e vedo dinanzi agli occhi un esercito di miei
compatrioti decisi a sfidare la tirannia.
Siete venuti a combattere da uomini liberi.....e uomini liberi siete!!
Cosa fareste senza la libertà?
Combatterete?
Certo, chi combatte può morire, chi fugge resta vivo, almeno per un po'!!
Ma agonizzanti in un letto, molti anni da adesso, siete sicuri che non
sognerete di barattare tutti i giorni che avrete vissuto a partire da oggi,
per avere l'occasione, solo un'altra occasione di tornare qui sul
campo ad urlare ai nostri nemici che possono toglierci
la vita, ma non ci toglieranno mai la LIBERTA' "
..a volte mi chiedo come reagiremmo se ci trovassimo in una situazione di mancanza di libertà, tanto per intenderci se ci trovassimo nel cile di pinochet, nell'argentina dei colonnelli, nella spagna di franco, nel sud africa di mandela, nell'italia del fascismo,...e temo che non riusciremmo ad avere le stesse reazioni di coloro che si sono opposti, anche con la propria vita, a tali regimi.
Mi chiedo anche se la dittatura delle banche che sta condizionando le vite di molti paesi europei, italia compresa, non sia una forma subdola degli esempi che ho appena citato. D'altra parte proprio di ieri è la notizia di una pesante denuncia arrivata ad un compagno per la manifestazione in solidarietà con il movimento No TAV di qualke settimana fa in ancona, denuncia ovviamente priva di fondamento...Come si sarebbero comportati i nostri nonni??!! abbiamo proprio bisogno di un "nemico", di un "invasore", per prendere coscienza, per reagire, per ribellarci??!! Dittatura economica ed inizio di privazioni libertarie mi sembra ci siano già...
massimino
Massi.
Anche io mi sono posto spesso questo atroce dilemma, sul fatto di potere o non potere essere all'altezza con gli stessi dubbi tuoi.
Eppure molti di loro, anche dei più eroici, erano persone normalissime che non avevano precedentemente vissuto di guerriglia ma di lavoro e affetti come tutti.
Credo che -a parte le persone più inclini per indole all'eroismo- a fare la differenza e garantire lo scarto sia il livello di disperazione e di mancanza di alternativa che non per forza deve essere un invasore, sia perchè sono esistite molte rivolte interne, sia perchè al contrario gli italiani non hanno mai avuto gran senso patrio, e il nazifascismo fu osteggiato più per la sua concezione assassina del mondo e per la sua ferocia pratica che per patriottismo.
In Italia non siamo ancora abbastanza disperati economicamente (ma ci stiamo arrivando) e in molti non vi è precisa percezione della drammaticità del momento (che come su volanterossa abbiamo sempre detto avrebbe raggiunto i suoi effetti peggiori nel post Berlusconi) e comunque qua non avremo un golpe militare, perchè quello che l'alta finanza vuole viene già espresso tramite i canali politici formali dell'ordinamento statale vigente.
Almeno io credo così.
Il riso, le zeppole fritte,
pasta e fagioli, il ragù
il cui odore ti segue
nel bene e nel male,
lacerando il capo e la bocca
arse dalla disoccupazione
a sperare miracoli d'ogni genere
che non verranno a salvarti
a inchiodare i vincoli supremi
la ricetta del menù del padrone
maschio e femmina
la fetta di pane bagnata
sotto il rubinetto asciutto
la terra sanguinante
olio e sale
e il marsala trattorie malfamate
compresa due botte con Teresa
che tutta la notte la tiene appesa,
quattro risate grasse e via
forse il cuore in mano e un bacio
la nostra casa cadente
tenuta su dalla sputazza dell'anima
e vivere nella sopravvivenza
dei denti bianchi e già cariati
nei giochi, forse,
la nostra speranza, palestra di
vita
e sopraffazione:
a non voler morire
di sguardi,
a stringere
l'aria delle lacrime possenti e,
scarne di carità,
e quieta la distruzione, nudità.
Transit Medina
Sponde del Mediterraneo
Ciao, sono Roberta:
credo che quello che manchi molto in Italia sia innanzitutto il senso di unità:una costante subdola esaltazione dell'individualismo, ha fatto sì che siamo sempre più divisi,sempre più soli....
manca poi la precezione del reale problema:io leggo tutti i giorni i giornali, e anche quelli " di sinistra" non fanno che dare notizie rassicuranti...ieri leggevo addirittura che ci saremmo lasciati già alle spalle il peggio (???)e io credo che molti, di fronte a simili notizie, si convincano che le difficoltà che incontrano siano dovute a loro stessi,e quindi finiscono per sentirsi incapaci e si rassegnano...
Certo che se il sindacato, che dovrebbe stare dalla parte dei lavoratori, agisce contro di loro, allora in che dovremmo ancora credere?
Libertà, democrazia, diritti, sono parole vuote in una nazione nella quale non esiste più il gioco della parti, nemmeno figurato. Ognuno dovrebbe fare il proprio dovere, secondo i canoni della democrazia borghese di cui TUTTI, padroni, chiesa, sindacati, si sciacquano vergognosamente la bocca.
Chi si oppone con decisione viene invece, anche se non violento, subito arruolato tra i terroristi, black bloc, teppisti, facinorosi, irriducibili.
E così accade, notizia di poco fa, che la temibile Camusso, la sindacalista con barca a vela (e non di quelle da 2 metri e 80...), che fa tanto bau bau col governo, abbia questo pomeriggio dichiarato pubblicamente che lo sciopero generale, il temibile sciopero generale (di fronte al quale una volta si dimettevano i governi), ci sarà senz'altro ma.... a fine maggio. A FINE MAGGIO!!!
Perchè non dovremmo invocare il cannone di Brecht contro costoro, visto che ad ogni altra lingua sono sordi?
Nel fare i complimenti al sempre grande Tranist e trovandomi d'accordo con Ilic volevo dire una cosa sull'intervento di Roberta.
Roberta.
E' vero. Esiste un individualismo sano, quello in cui l'individuo si realizza in una dimensione collettiva, ed uno -quello che ora c'è da noi- in cui l'indidividuo si realizza a danno e discapito del collettivo, tendenza che Berlusconi ha saputo massimizzare costruendoci dietro quel che ha costruito.
Però, attenzione, vediamo che embrionalmente c'è un'Italia diversa, che è a fianco della Fiom anche senza essere metalmeccanici, che appoggia la Valsusa anche vivendo da tuttaltra parte, e che, ancora più clamoroso visti i numeri e l'esito, che al referendum ha dimostrato di volere l'acqua bene comune, e la dimesnione di bene comune è proprio il leit motiv che sta legando le varie proteste e ciò importante perchè questa dimensione del bene comune è l'esatto opposto dell'immegnario che ha permesso a Berlusconi di fare quel che voleva e che oggi permette al governo Bce di falcidiare la società intera per -a detta loro- riassorbire i problemi e operare per il 'bene del paese'.
Noi ormai sappiamo che quando si parla di 'bene del Paese' si parla di 'bene dei ricchi' e danno dei poveri, e al bene del paese opponiamo orgogliosamente il bene comune.
Eppur si muove, insomma...
Se ti va e hai necessità
prendi metà del mio cuore.
a me, creatura cara,
basta un pezzetto:
più o meno
la decima parte;
non è altruismo o bontà
ma numerazione;
e non stare
in pena se muoio
dissanguato
nella scia di esuli velieri.
le febbricitanti stelle,
calda speranza, russano
in riva al mare e,
amoreggiano
fasciate
di sguardi perduti,
a suturare
le curve del paesaggio.
Ecco,
prenditi anche un polmone.
Transit Medina
Sponde del Mediterraneo
Grande Transit, quest'ultima mi piace tantissimo: la metto sul post!
Necessità
Col senno di poi
mi slaccio le scarpe,
senza versare lacrime smacchiate.
Col senno di poi
fermo il cuore col contagocce,
e ti guardo mentre spicco il volo.
Col senno di poi
riscaldo le temperature dell'anima
e gridare col sole in faccia: Asso piglia tutto.
Col senno di poi
accalappiata di malinconia,
ti sei caricato il mondo addosso:
spasimo feroce,
ancora battente la necessità,
rincontrare pianure, colline le labbra,
sospiri perduti per sempre,
sempre per sempre le pagine scritte
dal vento.
Transit Medina
Sponde del Mediterraneo
Ps: Prima di postare i miei due ultimi commenti, avevo scritto un pezzo in prosa, politico e abbastanza lungo, ma mi è stato mangiato.
SONO BRUNACCIO.
Transit, anche a me blogspot talvolta mangia i commenti; è una scocciatura infinita.
Mi dispiace ma non è colpa mia!
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