A differenza di Freud io non credo che il sesso sia la cosa più importante. È più facile che incidano sulla psicologia il freddo, la fame e la vergogna della miseria.
(Charlie Chaplin)
7 commenti:
Anonimo
ha detto...
Buona Domenica ! Devo dire che mi trovo molto d'accordo con Chaplin... una cosa che ho notato spesso è che la psicologia si occupa molto poco del denaro e delle condizioni economiche, come se fosse un argomento marginale: anche nel caso dei suicidi di imprenditori e disoccupati gli "ESPERTI" parlano genericamente di depressione, come se il malessere fosse interiore e non oggettivo...
..nn è mai bene generalizzare, però anke io ho notato che spesso manca un legame con la realtà, che purtroppo, volenti o no, è fatta anke di denaro, da parte di alcuni psicologi. é un po' come se il problema fosse un altro, secondo me la mancanza di certezze economiche crea una situazione di disagio che rende tutto il resto molto più complicato. Sarò un materialista, ma considerando le tante problematiche della vita quotidiana, affrontarle senza l'ansia del denaro sarebbe darebbe una grossa mano...
poi, ovviamente il discorso sarebbe molto più lungo da come lo ho "banalizzato".
Cari amici, la provocatoria frase di Chaplin ha fatto il suo effetto.
In realtà Freud non è così banale, e il concetto di pulsione inconscia (e la differenza tra pulsione di vita e di morte) credo che sia una pietra miliare.
Certamente la sfera di ansietà e penuria materiale è fondamentale, ma è abbastanza riducibile al conscio mentre la sfera della vita e della sessualità lo è molto meno.
Ma è pure vero che la precarietà come si da oggi genera ansie, problemi di autostima, crollo della fiducia in alcuni valori della modernità, per cui certamente apre un campo di indagine che non può essere sottovalutato.
Vero verissimo, gli psicologi sono spessissimo una massa di stronzi servi (in)consapevoli del capitale (a volte il proprio), dell'individualismo e fautori di un appiattimento sui valori pre-costituiti, mascherando il recupero di un narcisismo egocentrico conservatore da cambiamento terapeutico. Fatevi un giro su www.bleger.org e sui link che vi trovate. Roberto
...chi trova un nemico trova un tesoro!...la realtà è sempre troppo insopportabile e intollerabile per chiunque, la realtà è priva di fantasia di creatività di coraggio...nessuno potrebbe sopportare senza il sogno il non senso della vita la finitudine la penuria il limite...la mancanza ad essere!
7 commenti:
Buona Domenica !
Devo dire che mi trovo molto
d'accordo con Chaplin...
una cosa che ho notato spesso è che la psicologia si occupa molto poco del denaro e delle condizioni economiche, come se fosse un argomento marginale: anche nel caso dei suicidi di imprenditori e disoccupati gli "ESPERTI" parlano genericamente di depressione,
come se il malessere fosse interiore e non oggettivo...
come sempre ho dimenticato di firmare ihihhihih !!!
roberta
..nn è mai bene generalizzare, però anke io ho notato che spesso manca un legame con la realtà, che purtroppo, volenti o no, è fatta anke di denaro, da parte di alcuni psicologi.
é un po' come se il problema fosse un altro, secondo me la mancanza di certezze economiche crea una situazione di disagio che rende tutto il resto molto più complicato. Sarò un materialista, ma considerando le tante problematiche della vita quotidiana, affrontarle senza l'ansia del denaro sarebbe darebbe una grossa mano...
poi, ovviamente il discorso sarebbe molto più lungo da come lo ho "banalizzato".
massimino
Cari amici, la provocatoria frase di Chaplin ha fatto il suo effetto.
In realtà Freud non è così banale, e il concetto di pulsione inconscia (e la differenza tra pulsione di vita e di morte) credo che sia una pietra miliare.
Certamente la sfera di ansietà e penuria materiale è fondamentale, ma è abbastanza riducibile al conscio mentre la sfera della vita e della sessualità lo è molto meno.
Ma è pure vero che la precarietà come si da oggi genera ansie, problemi di autostima, crollo della fiducia in alcuni valori della modernità, per cui certamente apre un campo di indagine che non può essere sottovalutato.
Vero verissimo, gli psicologi sono spessissimo una massa di stronzi servi (in)consapevoli del capitale (a volte il proprio), dell'individualismo e fautori di un appiattimento sui valori pre-costituiti, mascherando il recupero di un narcisismo egocentrico conservatore da cambiamento terapeutico.
Fatevi un giro su www.bleger.org e sui link che vi trovate. Roberto
...chi trova un nemico trova un tesoro!...la realtà è sempre troppo insopportabile e intollerabile per chiunque, la realtà è priva di fantasia di creatività di coraggio...nessuno potrebbe sopportare senza il sogno il non senso della vita la finitudine la penuria il limite...la mancanza ad essere!
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