La 'colpa' di Allende fu nazionalizzare il rame ed iniziare una politica che voleva restituire dignità al suo popolo e, di riflesso, a tutti i popoli che subivano l'imperialismo.
Noi in questo blog abbiamo sempre celebrato solo la morte di Allende, che è un evento che non può non toccare il cuore di tutte le compagne e di tutti i compagni.
C'è da riflettere: al di là delle discussioni sull'autenticità dell'attentato dell'11 settembre 2001 di cui non mi interessa nemmeno molto, gli USA hanno usato entrambi gli eventi, apparentemente opposti, come ariete per la penetrazione militare a tutela dei propri capitali.
A FIANCO DEI POPOLI CHE LOTTANO CONTRO L'IMPERIALISMO: OGGI COME IERI COME DOMANI!
1 commento:
SONO BRUNACCIO.
Quando si parla di Pinochet è sempre doveroso ricordare l'opera di scagnozzo 'spirituale' di Giovanni Paolo secondo in favore del reaganismo e dell'abbattimento di ogni governo progressista in nome dei 'pericoli del comunismo', quando il Piano Condor voleva impedire la gestione delle risorse dei popoli e nemmeno il comunismo (Allende non era comunista).
I cattolici ci raccontano che il rapporto amichevole con Pinochet era un atto dovuto per evitare ulteriori spargimenti di sangue e che la famosa foto fu rubata, ma allora non si spiega la benedizione apostolica particolare che il Polacco mandò al mostro per i cinquant'anni di matrimonio, in tempi molto diversi nè tantomeno le richieste di 'clemenza' quando il boia fu arrestato.
Ma su questo penso che sappiano parlare meglio di me le Madri de Plaza de Mayo.
---------------------
Buenos Aires 23 febbraio 1999
Sig Giovanni Paolo II
Ci è costato diversi giorni assimilare la richiesta di perdono che Lei, Sig. Giovanni Paolo II, ha inoltrato in favore del responsabile di genocidio Pinochet.
Ci rivolgiamo a Lei come cittadino comune, perchè ci sembra aberrante che dalla sua poltrona di Papa in Vaticano, senza conoscere, senza avere sofferto sulla sua pelle la tortura con scariche elettriche, le mutilazioni e le violenze sessuali, abbia il coraggio di chiedere, in nome di Gesù Cristo, clemenza per l’assassino Pinochet.
Gesù è stato crocifisso e la sua carne è stata lacerata dai Giuda come Lei che oggi difende gli assassini.
Sig. Giovanni Paolo II, nessuna madre del Terzo Mondo che ha dato alla luce, allattato e curato con amore un figlio che è stato mutilato dalle dittature di Pinochet, Videla, Banzer, Stroessner, accetterà con rassegnazione la sua richiesta di clemenza.
Noi Madri ci siamo incontrate con Lei in tre occasioni, ma Lei non ha impedito i massacri, non ha alzato la voce in difesa delle nostre migliaia di figli durante quegli anni di terrore.
Adesso non abbiamo più dubbi su da quale parte sta Lei, ma sappia che malgrado il suo potere immenso, non potrà arrivare nè a Dio nè a Gesù
Molti dei nostri figli si sono ispirati a Gesù nel loro impegno per il popolo.
Noi Membri dell’Associazione delle Madri di Plaza de Mayo, attraverso una preghiera immensa che arriverà al mondo, chiediamo a Dio che non perdoni Lei, Sig. Giovanni Paolo II, perchè Lei denigra la Chiesa del popolo che soffre. Lo facciamo in nome dei milioni di esseri umani che morirono e continuano a morire ad opera degli assassini che Lei difende e sostiene.”
DICIAMO: SIGNORE NON PERDONARE GIOVANNI PAOLO II
Associazione Madri di Plaza de Mayo
Hebe Bonafini
Posta un commento