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mercoledì 19 settembre 2012

MONTI ATTACCA IL KM0

DIREI DI LEGGERE CON ATTENZIONE I LINK CORRELATI SULLA MONSANTO, DI CUI CI DICEVA GIA' DJORDJI QUALCHE TEMPO FA, A PROPOSITO DELLA SITUAZIONE DI GOVERNANCE IN LATINOAMERICA.
SI VEDRA' CHE ANCHE QUESTO ATTACCO RICALCA LE TATTICHE DI GUERRA ALL'UMANITA' GIA CONDOTTE DAL CAPITALE IN ALTRE FASCE DEL PIANETA.
da http://www.ecplanet.com/node/3532
Addio sovranità alimentare: Monti dichiara illegale l’agricoltura a “chilometro zero”
By Edoardo Capuano - Posted on 14 settembre 2012
 
Chi controlla il petrolio controlla le nazioni, chi controlla il cibo controlla il popolo“, è questo il pensiero di Henry Kissinger, ex Segretario di Stato dell’era Nixon e Ford e membro portante del gruppo Bilderberg.
Forse la possente azione dell’Unione europea, imbastita per dare l’assalto alla sovranità alimentare dei singoli stati, ha avuto origine da questo spassionato consiglio del famoso politico statunitense.
Fin dal 1998 è in vigore una direttiva comunitaria che riserva la commercializzazione e lo scambio di sementi alle ditte sementiere (Monsanto e altre multinazionali) vietandolo agli agricoltori. Ciò che i contadini hanno fatto per millenni è diventato un reato. Per far fronte a questa imposizione sono nate varie associazioni di volontari impegnati nel recupero delle varietà antiche e tradizionali, con lo scopo di preservare e distribuire a chi le richiede, sementi fuori dal catalogo uffìciale affidato alle mani delle multinazionali.
Con sentenza del 12 luglio, la Corte di Giustizia della UE ha confermato il divieto di commercializzare le sementi delle varietà tradizionali e diversificate che non sono iscritte nel catalogo ufficiale europeo.
Con questa sentenza sono messe fuorilegge anche le suddette associazioni di volontari. Essi sono criminali delle sementi, sporchi tradizionalisti che mirano alla condivisione incontrollata del bene comune.
Ma non è finita qui.
Il nostro premier golpista Mario Monti ha fatto ricorso alla Corte Costituzionale contro l’agricoltura a “chilometro zero”. In pratica il governo vuole bloccare alcuni atti normativi della Regione Calabria, rea di aver legiferato oltre la sue competenze stabilite in materia.
Secondo il governo oligarchico la legge regionale contiene delle disposizioni che, nel favorire la commercializzazione dei prodotti regionali, ostacolerebbero la libera circolazione delle merci in contrasto con i principi comunitari. In sostanza, la normativa regionale viene considerata alla stregua di un provvemento di natura quasi autarchica tale che i prodotti regionali avrebbero un vantaggio considerato contrario al principio di libera circolazione delle merci rispetto ai prodotti extraregionali.
(Qui troverete il Comunicato ufficiale del governo tecnocrate contro l’agricoltura a “Km zero”)
E’ chiaro che il ricorso mira a liberare il campo alle multinazionali da qualsiasi tipo di concorrenza.
Distruggono le aziende locali, devastano il tessuto sociale e rendono il popolo completamente dipendente da strutture extraterritoriali e multinazionali senza scrupoli. Annientano la tradizione, distruggono l’identità e le coscienze per imporre il loro progetto di governo mondiale.
Il controllo delle sementi, quindi dell’agricolura, e di conseguenza degli alimenti è il chiaro segno che si aprono il varco per l’introduzione delle colture Ogm.
Attentano alla basi della coesione sociale. L’agricoltura, ricordiamolo, è un bene comune nato 10.000 anni fa. Da quando l’uomo ha fatta propria questa arte, sono nati i primi centri urbani, le prime aggregazioni civili, è stata la base dello sviluppo della società che oggi andiamo demolendo.
Il culto dell’ugualianza e dell’omologazione sta per convertire le diversità agro-alimentari.
Quando tutto il cibo apparterrà alle multinazionali come faremo? E’ questa l’anticamera della nuova schiavitù?
link correlati:
L’Ue e il governo Monti proscrivono anche la sovranità alimentare
Nove Semi (Navdania) – La Biodiversità di Vandana Shiva
L’Europa cancella le sementi tradizionali
Unione europea: dittatura delle sementi
Le Multinazionali della morte: L’uomo della Mon(santo) ha detto si!
Il codex alimentarius, la paura alimentare del nuovo millennio
Dove portano gli Ogm
L’Ue e la dittatura delle sementi
Il mondo secondo Monsanto
Autore: Italo Romano / Fonte: oltrelacoltre.com

3 commenti:

Anonimo ha detto...

SONO BRUNACCIO.

Come al solito i padroni la loro lotta di classe la fanno benissimo: capiscono tempi e situazioni e attaccano per primi.
Il chilometro zero e la cooperazione sociale, ove non sono sussidiarietà e dunque stampella del potere, ma rappresentano un modello di gestione del territorio, della produzione e dei soldi alternativo a quello della governance delle multinazionali, ratificate in leggi istituzionali, sono un grosso ostacolo al progetto di dominio assoluto e multilevel del capitale neoliberista (termine peraltro assurdo, visto che il libero mercato non esiste da un pezzo ed è stato proprio il capitalismo a distruggerlo...ma ora sarebbe lunga), e dunque i padroni, pur capendo che esso non è il socialismo e dunque l'esproprio dei loro furti (e del socialismo hanno ancora una paura boia...), si rendono conto che esso va combattuto, con metodi diversi dal piombo e dalle torture che hanno usato verso altri popoli con cui potevano permettersi un livello altissimo di violenza, ma di fatto efficaci per le situazioni.
Il limite di molti gruppi solidali è la mancanza di concezione del conflitto...che il missus dominicus Monti li faccia svegliare?
Io non credo che le masse si sveglino da sole, ma certo offre un grosso argomento al lavoro dei militanti coscienti in seno a queste situazioni.

Anonimo ha detto...

tutte queste trasformazioni passano indisturbate, quando le apprendiamo sono già accolte, senza possibilità di replica. monsanto, e pochi altri, detengono i semi, grazie alla chimica i semi un giorno renderanno solo piante sterili, indovinate chi continuerà a fare business vendendo semi? l'hai detto fratello! djordj

Anonimo ha detto...

SONO BRUNACCIO.

Cosa dicevano, Djordj, i nativi nordamericani?

Quando avranno inquinato l'ultimo fiume, abbattuto l'ultimo albero, preso l'ultimo bisonte, pescato l'ultimo pesce, solo allora si accorgeranno di non poter mangiare il denaro accumulato nelle loro banche.

Io credo che ci sia più sapienza e preveggenza in queste parole che in tanti libri.
Si discute molto sullo stato di salute del capitalismo: alcuni dicono che stia male altri che goda di ottima salute.
Io reputo che sia come quelli che hanno un tumore, non lo sanno e si sentono benissimo...ma quel tumore li ucciderà.
Il tumore è appunto la distruzione e la fine delle risorse, ma se si arriva a questo punto sarà la rovina di tutta l'umanità in generale.
L'alternativa sono le energie rinnovabili?
Sì e no.
No nella misura in cui esse rimarranno in mano a brevetti privati che le monetizzeranno e su cui costruiranno il loro sporco gioco degli inclusi e degli esclusi in base ai soldi.
Sì nella misura in cui, perlomeno i settori chiave dello sviluppo (materie prime ed energia) saranno sottratti al capitale privato che, per la struttura stessa del capitalismo, non può ragionare u tempi lunghi ma massimalizzare il profitto in tempi brevi, pena la scomparsa del capitalista attento e pianificatore davanti ai soldi di chi è più veloce nel trarre profitto.