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domenica 14 ottobre 2012

SUNDAY MAGAZINE

La Terra è bellissima, azzurra e non ci sono confini o frontiere.
(Yuri Gagarin)

Questa terra azzurra ha pugno di binari emigranti, e lacrime salate.
Questa terra azzurra ha pugno di parole rifatte, e sorrisi recisi.
Questa terra azzurra ha pugno di vasto orizzonte, e confini seghettati.
Questa terra azzurra ha nelle merci i soprusi menù sconditi piatti di violenza.
Questa terra azzurra ha nella libertà di gestione l'uomo dell'economia retroattiva:
- Devi pagare per te e per i tuoi. Abbassa gli occhi nella palude di facezie -
Questa terra azzurra ha orecchio d'omertà, e lo sguardo cieco nelle tasche.
Questa terra azzurra ha pugno di pane e lavoro e ferite di catene. E vite negate.
(Transit)

3 commenti:

brunaccio ha detto...

SONO BRUNACCIO.

A me questa bellissima frase, che Gagarin dovrebbe aver pronunciato durante il suo viaggio, rimanda sempre quasi d'istinto ad un ragionamento marxiano.
Mentre Hegel parlava di 'fine della storia' come massimo momento di realizzazione umana (il perchè lo dicesse è lungo da spiegare qua cos
ì), Marx, nel suo rovesciamento dell'idealismo sempre però attraverso la dialettica mutuata da Hegel, parla, a proposito della futura società comunista nella sua fase della fine dello Stato, come 'inizio della Storia'.
Se il comunismo affrancherà tutti gli esseri umani dal bisogno, dalla miseria e dalla costrizione alla fatica brutale e porterà acculturazione diffusa, solo allora inizierà la vera storia dell'uomo inteso nel suo massimo livello di coscienza e dignità (e che rimanda indirettamente all'animale razionale di Aristotele), in un mondo in cui sarà istruito e libero di esprimere i suoi talenti per il bene suo e della collettività.
Chissà, se in tempi lunghissimi dovesse arrivare quel tempo, forse tutti gli Uomini vedranno il mondo come lo vide il grande Gagarin nel suo volo.

Transit ha detto...

Questa terra azzurra ha pugno di binari emigranti, e lacrime salate.

Questa terra azzurra ha pugno di parole rifatte, e sorrisi recisi.

Questa terra azzurra ha pugno di vasto orizzonte, e confini seghettati.

Questa terra azzurra ha nel nelle merci i soprusi menù sconditi piatti di violenza.

Questa terra azzurra ha nella libertà di gestione l'uomo dell'economia retroattiva:

- Devi pagare per te e per i tuoi. Abbassa gli occhi nella palude di facezie -

Questa terra azzurra ha orecchio d'omertà, e lo sguardo cieco nelle tasche.

Questa terra azzurra ha pugno di pane e lavoro e ferite di catene. E vite negate.

Anonimo ha detto...

SONO BRUNACCIO.

Grande Transit, come ogni domenica hai fatto centro partendo dalla frase e dalla discussione! Bravo!

Ora aggiorno.